

Altri nomi:
Razza:
Nascita:
Morte:
Famiglia:
Caratteristiche fisiche:
Lingua parlata:
Poteri:
Eventi:
L’Arrivo Di Gandalf Durante La Terza Era
In principio, Gandalf dimorò come spirito Maiar nel giardino di Lorien ad Aman. Arrivò nella Terra di Mezzo come inviato dei Valar, durante la Terza Era, e ricevette l’anello Narya da Círdan, che in lui riconobbe lo spirito più saggio tra tutti gli Istari. Partecipò al Bianco Consiglio e, insieme ad i suoi membri, si recò a Dol Guldur per cacciare Sauron, il quale aveva assunto le sembianze di un Negromante. Ricevette la Mappa di Erebor e la chiave della porta segreta da Thráin II, padre di Thorin Scudodiquercia. Si recò a casa Baggins, insieme ai Nani, per convincere Bilbo ad accettare la proposta di avventura per la riconquista della Montagna Solitaria, il cui tesoro era da molti anni protetto dal drago Smaug. Dopo aver composto la Compagnia di Thorin Scudodiquercia, Gandalf partì per la Montagna Solitaria seguito da Bilbo Baggins, il quale venne nominato “Scassinatore” del gruppo. Salvò la compagnia di Thorin dai Troll Guglielmo, Berto e Maso, arrivando in tempo per farli tramutare in pietra con i primi raggi dell’alba. Lo Stregone intervenne in aiuto della compagnia dei Nani in occasione dello scontro contro gli Orchi delle Montagne Nebbiose, quando il gruppo venne catturato e condotto nella Città dei Goblin. Partecipò alla Battaglia dei Cinque Eserciti combattuta ai piedi della Montagna Solitaria, che vide scontrarsi le armate composte da Nani, Uomini di Esgaroth ed Elfi del reame Boscoso contro i Mannari e gli Orchi delle Montagne Nebbiose. Dopo la battaglia, il Grigio Pellegrino partecipò ai funerali di Thorin Scudodiquercia e all’incoronazione di Re Dáin II.Gandalf E La Compagnia Dell’Anello
All’inizio degli eventi della Guerra dell’Anello, partecipò alla festa del centoundicesimo compleanno di Bilbo Baggins nella Contea. Dopo la sparizione di Bilbo, diretto ad Imladris, Gandalf organizzò con Aragorn la caccia a Gollum, sperando che non venisse trovato dal nemico, poiché la creatura conosceva l’identità del portatore dell’Anello, ovvero Bilbo. Dopo aver chiesto a Frodo di tenere nascosto l’Unico Anello, che Bilbo gli aveva donato, ed averlo informato del pericolo, lo Stregone sparì per lungo tempo dalla Contea. Venne tenuto prigioniero da Saruman ad Isengard e poi salvato dalla Grande Aquila Gwaihir. Partecipò al Consiglio di Elrond e fu membro della Compagnia dell’Anello costituita in quella occasione, durante la quale Frodo si propose di distruggere l’Unico Anello nel Monte Fato. Gandalf, insieme ai compagni, combatté contro gli Orchi di Moria presso La Camera di Mazarbul e, successivamente, contro il Flagello di Durin presso il Ponte di Khazad-dûm, con cui ebbe uno scontro di incantesimi. In tale occasione, dopo essere precipitato dal ponte ed aver combattuto presso il picco dello Zirakzigil, lo Stregone compì il suo destino eliminando la creatura e consumandosi egli stesso. Rinacque come Gandalf il Bianco per volere dei Eru Ilúvatar e giunto a Lothlórien grazie a Gwaihir, Galadriel lo vestì con abiti bianchi e gli donò un nuovo bastone.
Gandalf E La Guerra Dell’Anello
Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Gandalf fu fondamentale quando salvò Re Théoden di Rohan dalla manipolazione mentale di Grima Vermilinguo, segretamente alleato con Saruman. Il Grigio Pellegrino partecipò alla Battaglia del Fosso di Helm, portando con sé i rinforzi dei Rohirrim capitanati da Erkenbrand. Dopo la vittoria, insieme a Théoden ed altri eroi si diresse ad Isengard, ormai distrutta dagli Ent di Barbalbero ed ebbe un confronto con Saruman, il quale fu fatto prigioniero ad Orthanc e sorvegliato per volere dello Stregone. Mithrandir partecipò alla difese di Minas Tirith, quando venne assediata dalle forze di Sauron e, dunque, fu presente alla Battaglia dei Campi del Pelennor. Partecipò anche alla Battaglia del Nero Cancello, l’ultima combattuta nella Terza Era e che segnò la fine degli eserciti dell’Oscuro Sire, grazie alla distruzione dell’Unico Anello ad opera di Frodo e Gollum. Gandalf incaricò le Grandi Aquile di salvare Frodo e Sam, bloccati dalle fiamme del Monte Fato, esploso dopo la distruzione del potente artefatto. Fu Mithrandir ad incoronare Aragorn come Re Elessar, nuovo sovrano dei Reami Unificati di Gondor e Arnor. All’inizio della Quarta Era, Gandalf si recò presso i Porti Grigi e, accompagnato da Galadriel, Frodo e Bilbo, partì per le Terre Imperiture lasciando per sempre la Terra di Mezzo. Non si hanno informazioni circa la sua vita in seguito a tali eventi, ma è ipotizzabile che sia ritornato al servizio di Manwë, Re Supremo dei Valar.
