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Tol Eressëa

Altri nomi:

Isola Solitaria, Fairinor, Dor Faidwen, Dor Edloth, Dor Usgwen, Gar Eglos

Fondazione:

Anni degli Alberi

Ubicazione:

Aman

Caratteristiche:

Isola ancorata nella Baia di Eldamar, nel continente di Aman. Si estendeva per circa 75 miglia ed era attraversata da tre fiumi: Gliding, Gruir e Afros. Le città note erano Kortirion, la capitale; Tavrobel e Avallónë. Qyest’ultima rappresentava la città più importante e trafficata, poiché aveva il porto principale dell’isola da cui partivano e giungevano gli Elfi provenienti dalla Terra di Mezzo o da Númenor

Popolazione:

Elfi Teleri (Falmari)

Eventi:

 

L’Origine Dell’Isola Di Tol Eressëa

Tol Eressëa fu, originariamente, un’isola situata nel Mare di Belegaer, a metà strada tra Aman e la Terra di Mezzo. All’inizio degli Anni degli Alberi, gli Elfi, che si erano risvegliati presso Cuiviénen, furono invitati dai Valar a risiedere a Valinor. Così, Ulmo ordinò al suo servitore Maia, Ossë, di sradicare l’isola dalle profondità ed utilizzarla per traghettare i Primogeniti di Eru nel Continente Beato. L’isola fu, inizialmente, ancorata nella Baia di Balar, per consentire il passaggio delle tre stirpi elfiche (Vanyar, Noldor e Teleri) e, successivamente, durante il tragitto, la punta orientale si incuneò, spezzandosi e dando origine all’Isola di Balar. Giunta nei pressi di Aman, con a bordo Noldor e Vanyar, l’isola ripartì per un secondo viaggio, per trasportare anche i Teleri guidati da Olwë, il quale, non appena arrivato nei pressi della costa di Aman, chiese ad Ulmo di fermare il viaggio, così da rimanere a stretto contatto con il mare che i Teleri tanto amavano. Fu così che venne ancorata, definitivamente, nella Baia di Eldamar, di fronte Aman, e prese il nome di Tol Eressëa, il luogo dove dimorarono i Teleri del Continente Beato, meglio noti come Falmari. Affinché la luce dei Due Alberi di Valinor potesse giungere fino all’isola, i Valar crearono un varco tra le Pelóri, noto come Calacirya.

 

Tol Eressëa E I Rapporti Con Númenór

A Tol Eressëa venne trapiantato Celeborn, germogliato dall’albero Galathilion di Tirion, creato da Yavanna a immagine di Telperion e donato ai Noldor. Sul finire della Prima Era, dopo la sconfitta di Morgoth, molti Elfi sopravvissuti alla Guerra dei Gioielli giunsero dalla Terra di Mezzo e si trasferirono sull’isola. Durante la Seconda Era, venne fondata la città portuale di Avallonë, da cui gli Elfi erano soliti partire per recarsi a Númenór, prima dell’avvento delle politiche degli Uomini del Re contro i Valar. Gli Elfi di Tol Eressëa donarono ai Dúnedain un arbusto di Celeborn in segno di amicizia. Questo venne piantato nel giardino del Palazzo Reale ad Armenelos e per millenni rappresentò il simbolo dell’amicizia tra Númenóreani ed Eldar. Gli Elendili (Uomini fedeli ai Valar) trassero particolare beneficio dai rapporti con i Teleri, imparando e progredendo sotto diversi punti di vista. Dalla vetta più alta del Meneltarma, a Númenór, era possibile vedere la città di Avallonë, così che i nobili Dúnedain, anche se impossibilitati nel raggiungere Aman a causa del divieto imposto dai Valar, potevano avere uno scorcio di visione della beatitudine degli Elfi. Quando Ar-Pharazôn giunse ad Aman per pretendere l’immortalità dai Valar, sembra che avesse circondato, con la sua immensa flotta, l’isola di Tol Eressëa. In seguito all’Akallabêth (la distruzione di Númenór), l’isola venne spostata, insieme all’intero Continente Beato, in un altro piano dimensionale, fuori da Arda, raggiungibile solo attraverso la Strada Dritta. Durante la Terza Era e, dopo la sconfitta di Sauron, la maggior parte degli Elfi della Terra di Mezzo raggiunse Valinor e alcuni di questi si stabilì a Tol Eressëa.

Altri Luoghi

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