Dimora di Irmo ed Estë, venne considerato il luogo più bello e beato di Valinor. In questi magnifici giardini, si trovavano salici color argento, numerosi fiori ed alberi, nonché piante uniche, non presenti in altri luoghi di Arda. Vi erano, infine, tre laghi, le cui acque magiche erano in grado di rigenerare corpo e spirito, alleviando chiunque da pensieri e fatiche. Il più celebre di questi era Lórellin, presso cui era presente l’isoletta che divenne la residenza di Irmo e sua moglie Estë
I Giardini di Lórien furono creati dalle Grandi Potenze, alla fine degli Anni dei Valar, il periodo compreso tra il termine degli Anni delle Lampade e l’inizio degli Anni degli Alberi, quando essi, dopo aver sconfitto Melkor, si trasferirono ad Aman per creare il Reame Beato di Valinor. Tale luogo fu pensato per essere la residenza dei Valar Irmo ed Estë. Gli Elfi, i Valar e i Maiar di Aman, erano soliti recarsi nei Giardini di Lórien per trovare conforto e rigenerazione dalle loro fatiche, che venivano alleviate dalle acque magiche dei laghi presenti in quest’area verde di beatitudine. In tale luogo, si recò anche Míriel, madre di Fëanor, quando ella tentò di riprendersi in seguito agli sforzi sostenuti per aver dato alla luce suo figlio, che ella chiamò Fëanáro, ovvero “Spirito di Fuoco”. Lo spirito della dama, però, ormai prosciugato e privo della volontà di vivere, scelse di abbandonare il proprio corpo e di recarsi nelle Aule di Mandos. Fu la prima morte avvenuta nel Reame di Valinor. Finwë, suo sposo, ne fu a lungo sconvolto, ma i Valar gli concessero la libertà di risposarsi e di continuare la propria vita. Il corpo di Míriel, incorrotto ed eterno, venne conservato presso i Giardini di Lórien, dove Finwë e Fëanor erano soliti recarsi per visitarlo ed omaggiarlo.