Catena montuosa gigantesca, la cui vetta più alta era nota come Taniquetil, dove sorgeva Ilmarin, la dimora di Manwë e Varda. L’unico varco attraverso le montagne era il passo di Calacirya, da cui la Luce dei Due Alberi di Valinor giungeva fino all’isola di Tol Eressëa. La morfologia di tali montagne non permetteva di scalarle, poiché cadevano a picco sul mare
Le Pelóri furono innalzate nel continente di Aman, quando i Valar lo scelsero come loro dimora dopo la distruzione di Almaren, durante l’era nota come Anni dei Valar, precisamente nel periodo compreso tra il termine degli Anni delle Lampade e l’inizio degli Anni degli Alberi. Esse avevano il compito di creare un muro impenetrabile che potesse celare il Reame di Valinor dalla visione di Morgoth. Sul Taniqueil, il picco più alto delle montagne, vivevano le Grandi Aquile di Manwë che il Re Supremo dei Valar inviava nella Terra di Mezzo come messaggeri e per controllare i movimenti dell’Oscuro Sire. In seguito alla prima prigionia di Melkor, egli fuggì da Valinor sfruttando l’ombra prodotta dalle Pelóri e si nascose nella remota regione di Avathar, presso cui incontrò Ungoliant. Dopo la distruzione dei Due Alberi della Luce, i Valar intendevano, inizialmente, chiudere le Montagne Pelóri, eliminando il Calacirya, ma preferirono, infine, mantenerlo come unico varco di collegamento per gli Elfi, evitando di isolare i Teleri della costa e di Tol Eressëa.