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La Creazione Di Valinor E L’Arrivo Degli Elfi
In seguito alla Prima Guerra delle Potenze, Melkor distrusse le Due Grandi Lampade, che cadendo sul mondo sconvolsero la geografia delle terre, facendo sprofondare Almaren, l’Isola che fu la prima dimora dei Valar. Dopo aver sconfitto Melkor, le Grandi Potenze poterono concentrarsi nel plasmare il mondo e, così, fu ultimata Arda. Essi scelsero di vivere in un continente separato dal mare, che fu noto come Aman. Qui, venne fondato il Regno di Valinor, un luogo che permetteva di preservare una bellezza incontaminata, lontano dal caos generato da Melkor nella Terra di Mezzo. Ad Aman, furono innalzate le Pelóri, le grandi montagne che fungevano da protezione contro le ombre generate dall’Oscuro Nemico e venne plasmata una valle a dividerle, chiamata Calacirya. Quest’ultima avrebbe permesso alla luce dei Due Alberi di Valinor di giungere fino alla costa di Aman, dove vi era Tol Eressëa, l’isola che dal Grande Mare fu ancorata ad Aman, dopo essere stata utilizzata come traghetto per trasportare gli Elfi nel Continente Beato. All’interno di tali terre sacre si trovava Valmar, la città dei Valar e nei pressi del vicino Colle di Ezellohar, Yavanna fece germogliare i Due Alberi della Luce, Laurelin e Telperion, che illuminavano l’intero reame di Valinor. Più tardi, venne fondata Tirion, la città situata sul colle di Túna e che accolse, inizialmente, gli Elfi Noldor e Vanyar, quando questi furono invitati a vivere nel Continente Beato, nei primi Anni degli Alberi. Successivamente, i Vanyar, la stirpe prediletta dai Valar, vennero invitati a vivere a Valmar per stare a diretto contatto con le Grandi Potenze, divenendo, così, gli Elfi più radiosi e saggi di Arda. Melkor, imprigionato per tre Ere, dopo la sua sconfitta in seguito alla Seconda Guerra delle Potenze, fu liberato dai Valar ed ammesso nuovamente ad Aman. Ma la sua malvagità ed il rancore per i Primogeniti di Eru erano stati alimentati ancor di più dagli anni di prigionia e ciò lo aveva spinto a seminare discordia tra i Noldor, arrivando a corrompere Fëanor con menzogne e timori, fino a spingerlo a diffidare dei Valar. Il più grande fabbro dei Noldor, divenne, così, sempre più geloso dei Silmaril, le gemme che egli aveva creato riuscendo ad intrappolare al loro interno la luce dei Due Alberi.L’Ottenebramento Di Valinor E La Fuga Dei Noldor
Melkor, dopo aver ucciso Finwë a Formenos ed essersi impossessato dei Silmaril, con l’aiuto di Ungoliant, distrusse i Due Alberi della Luce e fu, così, che ebbe inizio l’Ottenebramento di Valinor, in cui il buio avvolse ogni cosa. In seguito a tale atto drammatico, i Valar implorarono Fëanor di consegnare i Silmaril, affinché la luce fosse restituita ai Due Alberi, così da poterli fare rinascere, ma egli rifiutò. La morte di Finwë, Re Supremo dei Noldor e padre di Fëanor, aveva portato alla ribellione di molti Elfi che, guidati dal grande fabbro, proclamatosi nuovo Re Supremo dei Noldor, decisero di abbandonare Valinor e dichiarare guerra a Melkor. Il potente Signore Oscuro venne, da quel momento, maledetto e divenne noto come Morgoth (“Nero nemico del mondo”). Il conseguente esodo dei Noldor nella Terra di Mezzo, preceduto dalla strage dei Teleri ad Alqualondë e dal furto delle loro navi, segnò uno degli eventi più tragici avvenuti in Aman. I Valar pronunciarono il loro giudizio sui Noldor che, da quel momento, furono esiliati ed esclusi dal perdono, fino al compimento del loro destino nella Terra di Mezzo. Dopo la perdita dei Due Alberi, Yavanna riuscì a salvare gli ultimi frutti di Telperion e Laurelin, trasformandoli, rispettivamente, nella Luna e nel Sole, i due corpi che furono posti nel cielo attraverso i Vascelli creati da Aulë (guidati da Tilion ed Arien), per illuminare Arda intera. Da quel momento, i Valar si disinteressarono degli eventi avvenuti nella Terra di Mezzo e nel Beleriand, limitandosi ad osservare da lontano, fino a quando sarebbe giunto il momento della Dagor Dagorath, la battaglia finale che, secondo il volere di Eru Ilúvatar, avrebbe segnato la fine di Arda.La Distruzione Di Númenor E lo Spostamento Di Aman
Alla fine della Prima Era, quando la vittoria della Guerra dei Gioielli sembrava ormai nelle mani di Morgoth, i Valar, però, impietositi dalla supplica di Eärendil, decisero di muovere il più grande esercito mai visto in Arda e giungere in soccorso dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo. Eönwë, Araldo di Manwë, radunò Maiar, Elfi Vanyar e Noldor, unendosi agli Edain e agli Eldar del Beleriand, così da dare inizio a quella che fu nota come la Guerra D’Ira, che siglò la definitiva sconfitta di Morgoth. Quest’ultimo venne imprigionato nel Vuoto, dove sarebbe rimasto fino all’avvento della Battaglia Finale. Nelle Ere successive, Valinor, rappresentò l’unico luogo al mondo dove gli Elfi, una volta stanchi della Terra di Mezzo, potevano trovare guarigione nelle Aule di Mandos o nella dimora di Irmo e Estë, presso i Giardini di Lórien. La distruzione di Númenor, avvenuta per volere di Eru Ilúvatar, a causa dell’arroganza di Ar-Pharazôn e del suo esercito, giunto fino alle coste di Aman per pretendere l’immortalità dai Valar, sconvolse la geografia di Arda, che da piatta divenne sferica ed il Continente Beato venne posto in un altro piano dimensionale, raggiungibile solo attraverso la Via Dritta. In seguito a tali eventi, Valinor era rimasto l’ultimo rifugio di luce, il luogo dove gli Elfi terminavano il loro pellegrinaggio e dove i Valar continuavano a dimorare, governando in silenzio. Con l’ascesa al potere di Sauron, il più grande servo di Morgoth, le Potenze D’Occidente decisero di inviare alcuni Maiar in soccorso dei Popoli Liberi della Terra di Mezzo. Questi divennero noti come Istari, o Stregoni, i più noti dei quali furono Saruman, Gandalf, Radagast e i due Stregoni Blu (Alatar e Pallando). Dopo la sconfitta di Sauron, alla fine della Terza Era, quasi tutti gli Elfi lasciarono la Terra di Mezzo al dominio degli Uomini e raggiunsero Valinor. Tra questi vi furono Galadriel, Elrond, Celeborn, Glorfindel e Círdan, l’ultimo a lasciare la Terra di Mezzo dai Porti Grigi. Un permesso speciale fu, infine, accordato ai portatori dell’Unico Anello: Bilbo Baggins, Frodo Baggins e Samvise Gamgee, i quali furono gli unici Hobbit della storia a raggiungere le Terre Immortali. Inoltre, pare che anche al Nano Gimli fu concesso tale onore, in qualità di grande amico di Legolas e per le sue imprese compiute in occasione della Guerra dell’Anello. Nessun mortale, infatti, prima di loro avrebbe potuto vivere a Valinor, a meno che non fosse stato benedetto dai Valar, poiché il potere degli Ainur su quelle terre rendeva impossibile la sopravvivenza di Uomini e Nani nel Reame Beato, i quali sarebbero andati incontro a gravi conseguenze nel corpo e nello spirito, non potendo tollerare un ambiente di pura luce e magia. Durante la Prima Era, la possibilità di dimorare a Valinor venne concessa ad un solo Uomo della stirpe degli Edain, l’eroe Tuor, al quale fu accordato di trasferirsi con Idril nelle Terre Imperiture ed il suo fato fu scisso da quello degli altri Uomini, ottenendo l’immortalità.