Grande salone costruito in pietra, situato in un corridoio del regno sotterraneo di Khazad-dûm, nei pressi della ventunesima sala dell’estremità nord. Qui la luce del sole era solita filtrare attraverso pozzi scavati all’esterno dai Nani. In questa camera, venivano conservati gli archivi storici del popolo di Durin. Durante la Terza Era, tale luogo ospitava la Tomba di Balin
La Camera di Mazarbul venne edificata, probabilmente, durante la costruzione del regno di Khazad-dûm, voluta da Durin I, durante gli Anni degli Alberi. Durante la Terza Era, quando venne risvegliato il Flagello di Durin, la Camera di Mazarbul venne abbandonata, insieme a tutto il regno nanico. Molti anni dopo, Balin guidò una spedizione per riprendere Moria (tra cui vi erano anche Óin e Ori) ma, dopo qualche anno, trovò la morte nei pressi del Mirolago, a causa di un’imboscata degli Orchi. Balin, che era stato proclamato Signore di Moria, venne seppellito in una tomba all’interno di tale sala. Privi di una guida, i Nani presenti a Moria furono assaliti e uccisi dagli Orchi, che presero pieno possesso del regno. L’ultima resistenza avvenne nella Camera di Mazarbul, dove i Nani si barricarono nella speranza di bloccare il nemico. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, la Compagnia si recò a Moria e passò per la Camera di Mazarbul. Nei pressi di questo luogo, Gandalf trovò un registro scritto in lingua Khuzdul che raccontava gli ultimi istanti della resistenza dei Nani. I nove compagni furono, poi, attaccati dagli Orchi e dal Flagello di Durin, che fece crollare l’intera camera, seppellendo anche la Tomba di Balin. I membri della Compagnia dell’Anello riuscirono ad uscire in tempo grazie all’intervento dello Stregone, il quale iniziò un duello di magia con la creatura, ma entrambi caddero nell’abisso presso il Ponte di Khazad-dûm.