Rivendell, Ultima Casa Accogliente ad Est del Mare, Imbeláris, Imladrist, Latimberista, Karningul, Forraspaccata
Città e Regno elfico situato nella profonda valle di Imladris, nell’Eriador. La valle fu creata, durante gli Anni degli Alberi, dal Vala Oromë per consentire agli Elfi di attraversare le Montagna Nebbiose, in occasione del loro viaggio verso Aman. In questo luogo, la natura era rigogliosa, con verdi prati, ruscelli e cascate create dal flusso del Bruinen, che attraversava l’area. All’apice delle alte mura rocciose che circondavano la valle, vi erano fitti boschi di pini, mentre i picchi più alti, che davano verso est, erano ricoperti di neve. Il sentiero che portava ad Imladris era segnato da pietre bianche ai lati e vicino ad esso vi erano numerosi alberi di querce e faggi. Il sentiero giungeva, poi, al torrente del Bruinen, dove vi era un ponte di pietra molto stretto, che permetteva il passaggio di un solo cavallo alla volta. Sulla sponde nord del Bruinen, era stato edificata la Casa di Elrond, un palazzo di legno e pietra dove risiedeva il Signore di Gran Burrone. All’interno di questo, si trovavano numerose camere presso le quali vi erano terrazze che si affacciavano sui giardini, che permettevano agli ospiti di trovare ristore e pace per i sensi. Vi era, poi, la sala da pranzo di Gran Burrone, caratterizzata da pareti ricoperte da arazzi e un grande tavolo di legno posto al centro, all’estremità del quale vi era una pedana rialzata che accoglieva il seggio di Elrond. Infine, vi era il Salone di Fuoco, dove gli Elfi si recavano per ascoltare canti, musica e racconti delle ere passate
Imladris (o Gran Burrone) fu fondata da Elrond, nel 1697 Seconda Era, dopo la caduta dell’Eregion, avvenuta a causa della guerra contro Sauron. Il figlio di Eärendil guidò molti Elfi, scampati all’attacco, nella valle segreta e qui edificò un nuovo regno, divenendo una guida per il suo popolo, pur decidendo di non accettare il titolo di Re Supremo dei Noldor dopo la morte di Gil-galad, avvenuta in occasione della Guerra dell’Ultima Alleanza. Il potere dell’anello elfico Vilya, il più potente dei Tre, ereditato da Gil-galad, preservava la bellezza della valle e ne garantiva la sua protezione, in quanto nessuna creatura malvagia poteva varcarne i confini. Elrond era, inoltre, in grado di governare le acque del Bruinen, che riusciva a far gonfiare per bloccare eventuali attacchi dei nemici. Durante la Terza Era, Imladris fu sempre alleato con i regni di Gondor e Arnor e, dopo la caduta di quest’ultimo, divenne la casa dei discendenti dei Dúnedain della linea di Isildur, i celebri Capitani dei Raminghi, che Elrond si offrì di educare finché questi non avessero raggiunto l’età necessaria per reclamare il trono. Ad Imladris, infatti, erano custoditi da tempo i cimeli più importanti dei Dúnedain, conservati dopo la caduta di Arnor e i frammenti di Narsil, che Valandil portò in questo luogo, dopo la morte del padre, Isildur. Durante gli eventi della riconquista di Erebor, presso Imladris, trovò riparo la Compagnia di Thorin Scudodiquercia, accompagnata da Gandalf e, in tale occasione, Elrond aiutò i Nani decifrando la Mappa di Thrór, oltre che offrire loro cibo. In seguito alla Battaglia dei Cinque Eserciti, Gandalf e Bilbo Baggins passarono per Gran Burrone, prima di giungere nella Contea. Ad Imladris venne cresciuto anche Aragorn, che la madre Gilrain affidò ad Elrond, dopo la morte del padre Arathorn. Presso i giardini del reame elfico, l’uomo incontrò per la prima volta Arwen, figlia di Elrond, e se ne innamorò perdutamente. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, a Gran Burrone giunse Frodo, dopo essere stato pugnalato a Colle Vento dal Re Stregone di Angmar e venne curato grazie ai saperi medici degli Elfi. Poco dopo, si tenne il Consiglio di Elrond, in occasione del quale fu deciso di distruggere l’Unico Anello e di formare la Compagnia dell’Anello (composta da Frodo, Gandalf, Aragorn, Boromir, Legolas, Gimli, Sam, Merry e Pipino). Dopo la sconfitta di Sauron, Elrond lasciò la Signoria di Imladris ai figli, Elladan ed Elrohir, e partì per Valinor. Durante la Quarta Era, Celeborn visse per qualche anno a Gran Burrone e, successivamente, raggiunse anch’egli Aman e la sua amata Galadriel. Imladris venne, così, abbandonata da tutti gli Elfi e rimase il ricordo dell’antico splendore di un era ormai passata.