Vaste Montagne presenti lungo il confine settentrionale di Mordor, che procedevano per circa 500 miglia, separando la Terra Nera dal Rhûn dal Rhovanion. A ovest, nei pressi di Dagorlad, gli Ered Lithui si intersecavano con gli Ephel Dúath e formavano un agglomerato circolare di montagne all’interno del quale si trovava la valle di Udûn. Le montagne apparivano di color grigio cenere (da cui presero il nome) ed erano inaccessibili, in quanto composte da impervie pietre e da una costante distesa di cenere proveniente dal Monte Fato. Non vi era alcun tipo di vegetazione o animali a causa del clima estremamente arido. A metà strada, gli Ered Lithui creavano una biforcazione con un braccio che andava verso sud, sulla cima del quale Sauron costruì la fortezza di Barad-dûr
Gli Ered Lithui ebbero un ruolo rilevante in alcuni eventi della Terza Era, in particolare quando Re Ondoher di Gondor mosse verso nord, con il proprio esercito, per affrontare le schiere dei Carrieri, prevedendo che questi ultimi sarebbero dovuti passare forzatamente per la piana di Dagorlad. Tuttavia, i Carrieri sorpresero l’Esercito di Gondor giungendo direttamente da est, celati dall’ombra degli Ered Lithui e sfruttando una strada dimenticata che passava poche miglia più a nord della catena montuosa, così facendo volsero a loro favore le sorti della battaglia. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Frodo, Sam e Gollum, videro le cime degli Ered Lithui che si trovavano sopra il Morannon e, successivamente, mossero verso l’Ithilien. L’ombra dei Monti di Cenere accompagnò i due Hobbit durante il loro percorso verso il Monte Fato, passando per il Cirith Gorgor.