La valle era originariamente un grande lago. Era circondata dai Monti Cerchianti (Ered Echoriath) e al centro della valle sorgeva un colle roccioso (Amon Gwareth) su cui Turgon edificò la città di Gondolin. Era ricoperta da prati rigogliosi e campi coltivati. L’unico accesso per entrarvi era l’Orfalch Echor, una via sotterranea presso cui i Noldor avevano eretto sette cancelli prima di giungere a Gondolin
Nella Valle di Tumladen, Turgon, su suggerimento del Vala Ulmo, edificò Gondolin, la città più bella mai creata dagli Eldar della Terra di Mezzo. La posizione strategica della valle permetteva alla città di rimanere completamente nascosta agli occhi del nemico. Presso le vette più basse degli Ered Echoriath, vi erano vedette che, in caso di pericolo, accendevano fuochi di segnalazione. Sopra i picchi più alti dei Monti Cerchianti, invece, Thorondor e le Grandi Aquile avevano posto i propri nidi e svolgevano una funzione di sorveglianza, oltre a tenere informato Turgon degli eventi della Terra di Mezzo, in qualità di messaggeri. Nonostante Gondolin fosse ritenuta praticamente inespugnabile, fu il tradimento di Maeglin a causare la caduta della città, le cui rovine rimasero come il lascito dell’ultimo baluardo elfico a cedere contro il potere di Morgoth. La Valle di Tumladen sprofondò alla fine della Prima Era con la distruzione del Beleriand, causato dagli sconvolgimenti della Guerra D’Ira.