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Gondolin

Altri nomi:

Ondolindë, Gondothlimbar, Gondothlimbar, Gwarestrin, Gar Thurion, Loth, Lothengriol

Fondazione:

116 Prima Era

Ubicazione:

Beleriand Centro-Settentrionale, Valle di Tumladen

Caratteristiche:

Gondolin sorgeva nella Valle di Tumladen, su Amon Gwareth, un grande colle roccioso che si ergeva al centro della vasta pianura. Confinava a sud con il Dorthonion e l’Anfauglith, a nord con il Brethil e il Nargothrond, e a est con il Sirion superiore. Si trovava, quindi, nel cuore del Beleriand, ma completamente isolata. La città era divisa in più livelli, ognuno dei quali presentava un cancello di acciaio intarsiato di oro e argento. Gli edifici e le strade erano interamente in pietra bianca e marmo. Non mancavano giardini con una grande presenza di flora e fauna. I palazzi più nobili presentavano alte torri e fontane, da cui si creavano stupefacenti giochi d’acqua. Il palazzo reale era l’edificio più bello, sorgeva sulla cima della collina ergendosi al di sopra degli altri, all’ultimo livello della città, da cui spiccava la meravigliosa torre del re, la più alta di Gondolin. Nei giardini di Turgon, vi erano due alberi, uno d’oro e l’altro d’argento, realizzati dallo stesso sovrano di Gondolin, in memoria dei due Alberi della Luce di Valinor. La popolazione di Gondolin presentava numerose casate, composte da nobili, grandi guerrieri e artigiani: Casata dell’Ala Bianca, Casata della Talpa, Casata della Rondine, Casata dell’Arco Celeste, Duplice Casata del Pilastro e della Torre di Neve, Casata dell’Albero, Casata del Fiore Dorato, Casata della Fontana, Casata dell’Arpa, Casata del Martello dell’Ira, Casata del Re

Popolazione:

Elfi Noldor (Gondolindrim)

Eventi:

 

La nascita di Gondolin

Durante la Prima Era, Gondolin nacque dal sogno e dalla lungimiranza di Turgon, figlio di Fingolfin che, dopo le prime guerre contro Morgoth, ricevette in visione dal Vala Ulmo l’indicazione di un luogo nascosto e sicuro dove fondare una città che avrebbe dovuto tenere i Noldor, per lungo tempo, protetti dal crescente potere del nemico. Così, fu scelta la verde pianura della Valle di Tumladen, circondata dagli Ered Echoriath (Monti Cerchianti) e che presentava un’unica via d’accesso attraverso un passaggio sotterrane, conosciuto come Orfalch Echor. All’interno della valle fu costruita una città meravigliosa, ispirata alla bellezza di Tirion, la capitale elfica di Valinor e che, dopo questa, venne considerata l’opera architettonica più grande e maestosa mai compiuta dagli Elfi. Gondolin crebbe in splendore e potenza, ma la sua forza stava soprattutto nel mistero della propria posizione, poiché nessuno, al di fuori di Turgon e del suo popolo, ne conosceva l’ubicazione.

 

L’arrivo Degli Eroi Edain

Per secoli, la città rimase nascosta e prosperò, accogliendo anche alcuni Uomini, come Húrin e Huor, i quali vi giunsero giovani e vennero, poi, lasciati andare via per volontà del re. In quel tempo, nacquero anche legami che avrebbero segnato il destino della città, poiché Tuor, figlio di Huor, venne guidato dal Vala Ulmo a Gondolin, portando un avvertimento al re: la città non sarebbe rimasta celata per sempre e solo l’alleanza con i Valar avrebbe potuto salvarla. Turgon, fiero e sicuro delle difese della propria città, non volle ascoltare il consiglio, ma invitò, comunque, Tuor a restare nella Città Bianca, dove l’uomo si innamorò di Idril, figlia del re. I due si sposarono e da tale unione nacque Eärendil, il futuro salvatore della Terra di Mezzo. Intanto, nella segretezza di Gondolin maturava il tradimento, poiché Maeglin, figlio di Aredhel (sorella di Turgon) e nipote del Re, cresciuto a Gondolin, dopo aver vissuto con il padre Eöl nei boschi di Nan Elmoth, bramoso dell’amore di Idril che non poteva ottenere, finì per tradire il proprio popolo. Egli, infatti, dopo essere stato catturato dagli Orchi, rivelò a Morgoth l’ubicazione della città in cambio di false promesse.

 

La caduta di Gondolin

Fu così che, durante una festa, le armate di Morgoth irruppero attraverso i passaggi segreti scoperti grazie al traditore Elfo, assediando Gondolin con Draghi, Balrog e Orchi. La resistenza fu eroica, e molti dei nobili delle grandi Casate caddero in combattimento e la città venne devastata dalle fiamme e dalle macerie. Grandi eroi dei Noldor perirono in occasione di tale battaglia, tra cui Echtelion e Glorfindel, entrambi affrontando i Balrog. Idril, che da tempo diffidava di Maeglin, aveva ordinato di costruire un passaggio segreto, attraverso il quale la dama, Tuor e il piccolo Eärendil riuscirono a fuggire dalla città, insieme a pochi superstiti. Maeglin trovò la morte a causa della rovina che egli stesso aveva provocato, precipitato dalle mura della città dopo lo scontro con Tuor, nello stesso modo in cui perì suo padre, Eöl. Turgon, dall’alto della sua fierezza da Noldor, preferì morire nella propria torre, piuttosto che abbandonare la città, segnando la fine dei figli di Fingolfin. Così, Gondolin, la più splendida delle città elfiche della Terra di Mezzo, cadde per sempre e fu l’ultima a cedere sotto il dominio di Morgoth. La sua memoria restò legata alla fuga di Eärendil, destinato a portare la speranza degli Elfi e degli Uomini con la propria supplica ai Valar. La Valle di Tumladen, insieme alle rovine di Gondolin, sprofondò nelle acque del Belegaer, alla fine della Prima Era, in seguito agli sconvolgimenti causati dalla Guerra D’Ira. In tal modo, venne spazzato via ogni segno visibile del più maestoso reame del Beleriand, patria di grandi eroi e di opere memorabili.

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