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Menegroth

Altri nomi:

Mille Caverne

Fondazione:

1300 Anni degli Alberi

Ubicazione:

Centro del Beleriand

Caratteristiche:

La città-fortezza si trovava lungo la riva meridionale del fiume Esgalduin, affluente del Sirion, immersa nelle grandi foreste di Neldoreth e Region. Era costituita da un vasto complesso di sale e corridoi scavati nella roccia. Le pareti delle sale erano scolpite con immagini di alberi, animali e fiori, e spesso intarsiate di gemme preziose incastonate nella pietra, tanto da sembrare foreste e giardini viventi. I pilastri di Menegroth erano scolpiti a guisa dei faggi di Oromë, tronco, rami e foglie, e vi stavano appese lanterne d’oro. Le sale erano, inoltre, adornate con arazzi raffiguranti le imprese dei Valar e le vicende avvenute in Arda, fin dal principio

Popolazione:

Elfi Sindar, Elfi Nandor

Eventi:

 

La Costruzione Di Menegroth

Durante gli Anni degli Alberi, dopo essersi risvegliato dall’incantesimo d’amore con Melian, Thingol decise di costruire una fortezza per i Sindar del Beleriand. Il potente re del Doriath, chiamò in aiuto i Nani di Belegost e di Nogrod, i quali, unendo la loro sapienza a quella degli Elfi, scavarono e scolpirono le caverne, creando un palazzo sotterraneo di una magnificenza mai vista prima. Così, nacquero Le Mille Caverne (o Menegroth), il cuore pulsante del Doriath. Melian volle riprodurre nella reggia una parte della sua visione di Aman, creando una meraviglia d’arte strutturale. Venne detto che: “Era quella la più bella dimora di ogni re che mai fosse stata a est del Mare” (Il Silmarillion – J.R.R. Tolkien). Menegroth fu la prima città degli Elfi del Beleriand e per molti anni rimase un luogo sicuro e prospero, grazie alla sua posizione strategica sotterranea e alla Cintura di Melian, l’incantesimo con cui la Maia proteggeva il Doriath dalle forze oscure.

 

Gli Arrivi Di Beren E Túrin A Menegroth

Un evento cruciale avvenne quando Beren giunse nel Doriath e si innamorò di Lúthien, figlia di Thingol. Beren, recatosi a Menegroth per chiedere a Thingol la mano della figlia, irritò il Re, il quale impose come condizione per sposarla il compimento dell’impresa impossibile di recuperare un Silmaril dalla Corona Ferrea di Morgoth. L’avventura che seguì divenne leggenda, e quando Beren e Lúthien tornarono a Menegroth, avendo davvero recuperato la gemma, anche se questa fu divorata dal Mannaro Carcharoth, insieme al braccio di Beren, Thingol decise di acconsentire al matrimonio tra i due. Successivamente, il Silmaril venne recuperato e fu custodito a Menegroth, come il tesoro più grande. A Menegroth venne ospitato e cresciuto Túrin Turambar, il figlio maggiore di Húrin. Egli però, in seguito all’assassinio di Saeros, per paura dell’ira di Thingol, fuggì dal Doriath e non fece più ritorno. Anni dopo, anche Morwen e Niënor, madre e sorella di Túrin, giunsero nelle aule di Menegroth per ricevere ospitalità dal re dei Sindar.

 

La Morte Di Thingol E La Caduta Di Menegroth

Thingol, abbagliato dalla bellezza del Silmaril, volle incastonarlo nella Nauglamír, la collana fabbricata dai Nani che Húrin donò al Re del Doriath, opera già splendida di per sé. Egli convocò allora gli artigiani di Nogrod, ma il desiderio di possedere quella meraviglia si impadronì dei loro cuori. Dopo accese dispute, i Nani uccisero Thingol nella sua stessa sala del trono e rubarono il Silmaril, ma vennero, poi, intercettati dai Sindar ed uccisi, ad eccezione di alcuni che riuscirono a fuggire. Questi, tornati a Nogrod, inventando menzogne sugli Elfi, radunarono un grande esercito ed attaccarono il Doriath. Il palazzo, un tempo meraviglioso, fu devastato: i tesori accumulati nei secoli vennero razziati e le gloriose sale furono segnate da sangue e fuoco. Fu in questa rovina che il Silmaril passò nelle mani di Beren e Dior, figlio di Beren e di Lúthien. Quando Beren, ormai anziano, intervenne per sconfiggere i Nani predoni, la Nauglamír con il Silmaril fu recuperata. Tuttavia, Menegroth rimase distrutta e non tornò mai più alla sua antica gloria. Dior tentò di ristabilirvi la corte, ma ben presto i Figli di Fëanor, assetati del desiderio di recuperare il Silmaril, marciarono sul Doriath. Ne seguì un’altra strage, nota come il Secondo Fratricidio Tra Elfi, che portò allo sterminio di gran parte del popolo rimasto. Da allora, Menegroth non fu più abitata e le sue sale, che un tempo avevano brillato come boschi eterni di pietra e di luce, rimasero vuote e silenziose, memoria di una grandezza spezzata dall’avidità e dalla discordia. La sua caduta segnò uno dei momenti più tragici della Prima Era, perché simboleggiò la fine della forza del Doriath, il primo ed il più grande regno ad est di Valinor, nonché cuore stesso del Beleriand.

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