La Città-Fortezza si trovava alla fine di una stretta valle situata nel fianco occidentale degli Ephel Dúath. Era costruita su diversi livelli e al centro presentava un’alta torre. L’intera città era costruita in pietra e marmo argentato, che facevano risaltare la struttura con la luce della luna. Era collegata ad Osgiliath attraverso una lunga strada. Il governatore della città risiedeva nella Torre della Luna, il palazzo principale dove era conservato uno dei Palantír di Gondor. Nei pressi del palazzo, si trovava l’Albero Bianco di Isildur. Quando era in possesso di Gondor, fu una città riccamente popolata e piena di rigogliose coltivazioni al di fuori. Con il dominio del Re Stregone, divenne tetra e con una vegetazione putrida, oltre ad emanare una pallida luce spettrale
Uomini di Gondor, Orchi, Nazgûl, Numenoreani Neri
La città venne fondata intorno al 3320 Seconda Era da Isildur e si chiamava originariamente Minas Ithil. Fu edificata per tenere sotto controllo i confini di Mordor e divenne la residenza di Isildur, il quale piantò l’arbusto dell’Albero Bianco di Númenor, Nimloth, cresciuto da un germoglio che egli aveva recuperato prima che fosse distrutto. Inoltre, egli conservò nella città anche uno dei Palantír. Sauron, sul finire della Seconda Era, inviò il proprio esercito per conquistare la città, ma Isildur riuscì a fuggire portando con se un germoglio dell’Albero Bianco, che sarà, poi, piantato a Minas Anor (Minas Tirith). Minas Ithil rimase sotto il controllo dell’Oscuro Sire fino alla sua sconfitta, durante la Guerra dell’Ultima Alleanza. Durante la Terza Era, la città venne ripopolata dagli Uomini di Gondor, i quali costruirono la Torre di Cirith Ungol, per sorvegliare quell’area. Molti anni dopo, sfruttando l’indebolimento del regno di Gondor, causato dalla Guerra delle Stirpi e dalla Grande Epidemia, Sauron inviò il Re Stregone per conquistare la città e da quel momento, questa divenne la residenza dei Nazgûl e prese il nome di Minas Morgul, la Torre della Stregoneria. Dopo la vittoria a Fornost, contro l’esercito di Angmar, Eärnur decise di presentarsi davanti le porte di Minas Morgul ed accettare la sfida del Re Stregone. Da quel momento, si persero le sue tracce e, così, si spezzò la linea dei Re di Gondor discendenti da Anárion. Durante la Guerra dell’Anello, Minas Morgul fu cruciale, poiché divenne la fortezza più importante di Mordor, dopo Barad-dûr. Da qui, il Re Stregone inviò il suo esercito per assediare, prima Osgiliath e, poi, Minas Tirith. Prima della Battaglia del Nero Cancello, Aragorn passò per Minas Morgul con il suo esercito, trovandola ormai svuotata. Dopo la sconfitta di Sauron, Re Elessar decretò che Minas Morgul venisse totalmente distrutta e resa pulita per sette anni, ma non si sa se venne, infine, ricostruita.