Il Passo di Morgul fu uno dei più sinistri e strategici valichi della Terra di Mezzo, situato lungo la catena montuosa degli Ephel Dúath, il confine occidentale di Mordor. Collegava l’oscura Valle di Morgul alla cresta montuosa del Morgai. Dalla valle si diffondeva una luce verdastra e innaturale, proveniente da Minas Morgul, che illuminava le notti con un bagliore spettrale. Dopo il passo, la strada si congiungeva con un’altra che scendeva dalla Torre di Cirith Ungol
Questo passo rappresentava una delle principali vie di accesso al regno di Sauron e una via diretta verso Minas Morgul. Durante la Seconda Era, il passo era inizialmente parte del regno di Gondor, il quale aveva edificato la fortezza di Minas Ithil, con il fine di sorvegliare Mordor. Il valico costituiva una via strategica per i movimenti militari gondoriani lungo il confine orientale. Durante la Terza Era, le forze di Sauron conquistarono Minas Ithil, che, da quel momento, fu rinominata Minas Morgul. Da allora, il passo cadde sotto il controllo del Re Stregone di Angmar e divenne un punto d’accesso fortificato di Mordor. Le pattuglie di Orchi e creature al servizio di Sauron presidiavano costantemente la strada. Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, il Passo di Morgul fu percorso dall’esercito del Re Stregone durante la sua marcia verso Minas Tirith, attraversando il fiume Anduin al guado di Osgiliath. Frodo, Sam e Gollum passarono vicino al valico nel loro viaggio verso Mordor, osservando di nascosto la colonna dell’esercito di Sauron e il bagliore inquietante di Minas Morgul. Gollum, temendo la potenza del Re Stregone e il controllo su quella via, condusse i due hobbit verso una strada più segreta, quella di Cirith Ungol, nel tentativo di farli cadere preda di Shelob. Dopo la Battaglia dei Campi del Pelennor, Aragorn, che guidava l’esercito di Gondor e Rohan, inviò una guarnigione di Uomini tra il Passo di Cirith Ungol ed il Passo di Morgul, per evitare che le truppe di Mordor si dirigessero di nuovo a Minas Tirith.