La fortezza si trovava a Mordor, presso la piana di Gorgoroth. Il territorio era caratterizzato dalla quasi totale assenza di luce, dovuta alle nuvole di cenere emanate dal Monte Fato, da cui si distanziava verso est di circa 30 miglia. Dalla struttura partivano due strade, una verso il Cancello Nero ad ovest ed un’altra che conduceva alla fucina nel cuore dell’Orodruin (Monte Fato), detta Sammath Naur. Barad-dûr era stata eretta sopra una montagna di ferro e costruita con un materiale quasi indistruttibile, di colore nero scuro. Inoltre, la struttura presentava torri, cancelli e fossati, che la rendevano impenetrabile
Sauron, Orchi, Nazgûl, Númenóreani Neri
La Roccaforte venne eretta da Sauron a partire dal 1000 della Seconda Era, quando egli si insediò a Mordor, ma fu ultimata solo nel 1600 Seconda Era. L’Oscuro Sire la costruì, grazie all’Unico Anello, come riflesso del suo oscuro potere e la magia del potente artefatto l’aveva resa praticamente indistruttibile. Nel 3434 Seconda Era, Barad-dûr fu assediata dagli eserciti dell’Ultima Alleanza, composti dai Dúnedain di Elendil, dagli Elfi di Gil-galad e dai Nani. Dopo l’apparente disfatta di Sauron, la struttura subì ingenti danni, ma rimase in piedi grazie al potere dell’Unico Anello con cui era stata eretta. Successivamente, lo spirito di Sauron, ritornò nella Terra di Mezzo per prendere dimora a Dol Guldur e, anni dopo, l’Oscuro Sire inviò il Re Stregone di Angmar a Mordor, per ricostruire Barad-dûr. Cacciato da Dol Guldur grazie al Bianco Consiglio, Sauron ritornò nella sua fortezza di Mordor e da li organizzò la sua Guerra dell’Anello contro i popoli liberi della Terra di Mezzo. Frodo Baggins e Samvise Gamgee, aiutati indirettamente da Gollum, riuscirono, infine, a distruggere l’Unico Anello tra le fiamme del Monte Fato e a segnare la definitiva sconfitta di Sauron. Ciò portò all’inevitabile distruzione di Barad-dûr, che non più sorretta dal potere del potente anello, si sbriciolò a partire dalle sue fondamenta.