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La Caduta Di Gondolin E La Morte Di Glorfindel
Glorfindel nacque, probabilmente, a Valinor, da una nobile famiglia Noldor. Partecipò all’attraversamento dell’Helcaraxë dopo il tradimento di Fëanor e raggiunse il Beleriand insieme alle schiere di Fingolfin. Si stabilì nel Nevrast con il suo Signore Turgon e, successivamente, a Gondolin, dove divenne uno dei più grandi guerrieri del Re e fu nominato Signore della Casata del Fiore Dorato. Partecipò con Turgon, Ecthelion e gli altri Noldor alla Nirnaeth Arnoediad, per dare sostegno all’Alleanza di Maedhros, ma le schiere di Morgoth ebbero la meglio ed egli, insieme ai superstiti, ripiegò a Gondolin. In seguito al tradimento di Maeglin, gli eserciti di Morgoth scoprirono l’ubicazione della Città Bianca, la quale venne messa sotto assedio dagli Orchi e dai Balrog dell’Oscuro Sire. Dopo una feroce battaglia all’interno della città, Glorfindel riuscì a raggiungere la Piazza del Re, presso cui si unì alle truppe di Tuor. In seguito alla morte di Ecthelion, avvenuta nel duello con Gothmog, Glorfindel decise di dare manforte a Tuor per portare in salvo i superstiti fuori da Gondolin, attraverso il passaggio segreto che l’uomo, insieme ad Idril, aveva fatto scavare tempo addietro. Fuori dalla città, però, il gruppo venne attaccato da una grande schiera di Orchi, capitanata da un Balrog. In loro soccorso arrivarono le Grandi Aquile, che uccisero numerosi nemici. Fu così che Glorfindel, per permettere alla sua gente di fuggire dalla Valle di Tumladen, attaccò personalmente il Balrog e, dopo un feroce scontro, lo colpì mortalmente al ventre scaraventandolo in un burrone, venendo a sua volta trascinato giù dalla creatura. Così perì Glorfindel, tra i più abili e valorosi Elfi dei giorni antichi. Il Signore delle Grandi Aquile, Thorondor, si diresse nel burrone e recuperò il corpo di Glorfindel e il nobile Elfo fu seppellito sugli Ered Echoriath, dove venne eretta una tomba che fu sempre ricoperta da bellissimi fiori gialli.La Reincarnazione E Le Guerre Contro Sauron
Durante la Seconda Era, per le grandi gesta eroiche compiute, i Valar concessero a Glorfindel di reincarnarsi in qualità di loro emissario nella Terra di Mezzo e per premiarlo, gli donarono una rinnovata energia spirituale, nonché il potere della preveggenza. In occasione della guerra tra gli Elfi dell’Eregion e Sauron, Glorfindel rimase nell’ovest per prestare il proprio aiuto ad Elrond e a Gil-galad e partecipò, probabilmente, alla Guerra dell’Ultima Alleanza, sul finire della Seconda Era. Durante la Terza Era, Glorfindel ebbe un ruolo determinante negli eventi riguardanti la guerra tra Arnor e Angmar, poiché guidò le schiere degli Elfi del Lindon e di Gran Burrone, in forza congiunta con quelle di Gondor e Arnor, contro le forze del Re Stregone. Nella Battaglia di Fornost, insieme al principe Eärnur, Glorfindel affrontò il capo dei Nazgûl, il quale fu costretto alla ritirata. In tale occasione, bloccando il tentativo di inseguire il nemico da parte di Eärnur, l’Elfo profetizzò la sorte del Re Stregone, affermando: “Non l’inseguire! Non tornerà nella sua terra. Lontano ancora è il suo destino, ed egli non cadrà per mano di un uomo”.Glorfindel E La Guerra Dell’Anello
Durante gli eventi della Guerra dell’Anello, Glorfindel risiedette presso gran Burrone, dal Signore di Imladris, Elrond, il quale lo inviò in soccorso di Frodo contro i Nazgûl che intendevano recuperare l’anello dallo Hobbit. In occasione dello scontro ad Amon Sûl, Frodo fu ferito da una Lama Morgul degli Spettri dell’Anello e, insieme ai compagni, si diresse verso Imladris. Sulla strada che portava a Gran Burrone, l’Elfo incontrò Frodo e lo caricò su Asfaloth, il suo cavallo bianco. Pare che, tale era la sua luce interiore, che al solo vederlo, gli Spettri dell’Anello fuggirono in preda alla paura. Asfaloth condusse, così, Frodo ad Imladris, dove Elrond curò la ferita del Mezzomo infertagli dal Re Stregone a Collevento. Durante il Consiglio di Elrond, Glorfindel si oppose all’idea proposta da Galdor di affidare l’Unico Anello a Tom Bombadil, sostenendo che sarebbe stato troppo faticoso ed impervio il viaggio per consegnargli l’oggetto e che il Messere della Foresta non era abbastanza potente da opporsi a Sauron. Propose, invece, di inviare L’Unico Anello a Valinor, perché potesse essere occultato o di gettarlo nell’oceano, ma Gandalf non fu d’accordo, poiché riteneva che tali azioni non avrebbero risolto il problema, ma solo ritardato l’ascesa di Sauron. Dopo la sconfitta dell’Oscuro Sire, Glorfindel presenziò all’incoronazione di Aragorn a Minas Tirith e al suo matrimonio con Arwen. Non si hanno notizie di Glorfindel dopo tali accadimenti, ma è ipotizzabile che sia salpato verso Aman all’inizio della Quarta Era.