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La Fuga Da Valinor E L’Arrivo Nel Beleriand
Maedhros nacque a Valinor durante gli Anni degli Alberi e fu il primogenito di Fëanor e Nerdanel. In giovinezza, egli mostrò una grande predisposizione per l’arte della guerra e divenne uno tra i più grandi spadaccini Noldor. A differenza dei suoi fratelli, Maedhros fu grande amico dei figli di Fingolfin, con cui Fëanor non aveva buoni rapporti, e strinse un grande legame con il cugino Fingon. Insieme ai fratelli, partecipò al Giuramento di Fëanor che imponeva una ricerca senza sosta dei Silmaril rubati da Melkor. Partecipò, insieme al padre e ai fratelli, al Primo Fratricidio tra Elfi, compiutosi ad Alqualondë con il fine di rubare le navi dei Teleri che i Noldor della Casa di Fëanor utilizzarono per sbarcare nel Beleriand ed abbandonare Aman. Giunto nel Beleriand alla fine degli Anni degli Alberi, Maedhros partecipò alla Battaglia Sotto le Stelle (Dagor-nuin-Giliath), la prima combattuta dai Noldor contro le forze di Morgoth e, in tale occasione, perì Fëanor. Maedhros sopraggiunse con il suo esercito in soccorso del padre, ma era troppo tardi e il grande fabbro, prima di morire, ricordò ai figli di rispettare il giuramento a cui erano legati.La Prigionia E Il Salvataggio Di Fingon
Maedhros divenne, così, il Signore della Casa di Fëanor e ingannato dalla promessa di pace di Morgoth, che lo invitò ad un incontro con la falsa intenzione di restituire un Silmaril, cadde in un imboscata degli Orchi e venne fatto prigioniero ad Angband. Fu torturato a lungo e legato ad una delle pareti del Thangorodrim con una catena di acciaio nero legata al suo polso destro. Fingon, arrivato con Fingolfin e le sue schiere nel Beleriand dopo l’attraversamento dell’Helcaraxë, volle impedire che le due fazioni di Noldor si dessero guerra dopo i torti subiti. Decise, così, di andare alla ricerca del cugino e giunse ad Angband, presso cui trovò Maedhros incatenato, che supplicava di porre fine alle sue sofferenza. Fingon, però, implorò aiuto a Manwë, il quale inviò la Grande Aquila Thorondor in loro soccorso. Non riuscendo a spezzare la catena, Fingon dovette amputargli la mano per portarlo in salvo. In cambio del gesto di coraggio del cugino, Maedhros rinunciò al proprio titolo di Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo, che gli sarebbe toccato di diritto, in quanto primogenito di Fëanor e, così, la pace tra le due schiere fu ristabilita. Maedhros lasciò lo Hithlum allo zio Fingolfin, divenuto il nuovo Re Supremo dei Noldor, e si diresse ad est del Beleriand, dove fondò la Marca di Maedhros, che divenne il regno più potente ed efficace contro le incursioni delle truppe di Melkor dal nord.Le Battaglie Contro Morgoth E I Fratricidi Tra Elfi
Maedhros partecipò, insieme ai Fratelli, alla Mereth Aderthad, la Festa di Riconciliazione tra Elfi e, poco dopo, alla Dagor Aglareb, la battaglia che segnò l’inizio dell’assedio di Angband, durato secoli. Anni dopo, partecipò alla Dagor Bragollach, in cui l’assedio venne interrotto dalle truppe di Morgoth e, a causa delle ingenti perdite, Maedhros fu costretto a ritirarsi. Maedhros e i superstiti si ritirarono presso l’Amon Ereb, presso cui costruirono una fortezza per resistere agli attacchi del nemico negli anni a venire. Per aumentare le possibilità di resistenza contro le immense armate dell’Oscuro Sire, fondò l’Alleanza di Maedhros, che unì tutti i popoli (Noldor dell’Hithlum e della Marca di Maedhros, i Nani degli Ered Luin e la maggior parte delle casate degli Edain) con il fine di combattere il nemico comune, ma a causa delle azioni dei fratelli Curufin e Celegorm, non ottennero mai il supporto del Nargothrond e degli eserciti del Doriath di Re Thingol. Maedhros partecipò anche alla Nirnaeth Arnoediad, la battaglia che segnò la fine dei regni del nord dei Noldor e, in tale occasione, egli riuscì a salvarsi solo grazie al sacrificio di Bór. Partecipò al Secondo Fratricidio tra Elfi contro il Doriath per impossessarsi del Silmaril ereditato da Dior alla morte dei genitori, Beren e Lúthien. Maedhros, nonostante fosse riluttante all’idea dell’attacco, dovette rispettare il giuramento e ascoltare il fratello Celegorm che spingeva, invece, per muovere guerra in cerca di vendetta dopo i torti subiti da Beren. In tale occasione, perirono Curufin, Caranthir e lo stesso Celegorm, quest’ultimo ucciso in duello da Dior, che morì anch’egli per le ferite. I servi di Celegorm, per vendicare il loro Signore, rapirono i figli di Dior, Eluréd ed Elurín, e li abbandonarono nel bosco, dove di loro si persero le tracce. Maedhros, pentito dalle azioni compiute dalla sua gente nei confronti dei fanciulli, li cercò a lungo tra i boschi, ma i due non furono più ritrovati.La Guerra D’Ira E La Morte Di Maedhros
Maedhros partecipò anche al Terzo ed ultimo Fratricidio tra Elfi, attaccando le Bocche del Sirion, dove i superstiti della caduta di Gondolin e del Doriath si erano rifugiati. Presso queste terre, Elwing, figlia di Dior, era riuscita a portare in salvo il Silmaril dal precedente attacco del Doriath. Amrod ed Amras morirono durante gli scontri e, pur avendo vinto la battaglia, Maedhros e Maglor, gli ultimi figli di Fëanor rimasti in vita, non riuscirono a recuperare il Silmaril che, al contrario, fu tratto in salvo da Elwing, la quale, per volere di Ulmo, si trasformò in un gabbiano e consegnò la gemma allo sposo Eärendil, partito per mare. Maedhros e Maglor presero come prigionieri i figli di Elwing ed Eärendil, Elros ed Elrond, ma impietosi e pentiti di quanto fatto ai figli di Dior, decisero di allevarli come loro figli. Al termine della Guerra D’Ira, a cui Maglor e Maedhros presero parte, i due fratelli, anche se riluttanti e a causa del loro giuramento, decisero una notte di introdursi nell’accampamento dell’armata di Valinor, vittoriosa in seguito alla sconfitta di Morgoth e, dopo aver ucciso le guardie, rubarono i Silmaril dalla tenda di Eönwë. Quest’ultimo, li lasciò andare via, poiché non voleva interferire con il loro destino e i due fratelli si divisero le gemme, tenendo un Silmaril per ciascuno. A causa delle loro azioni, però, i Silmaril emanarono un calore che arse le mani dei due e Maedhros, incapace di sopportare il dolore inferto e consapevole che il diritto ad avere le gemme sarebbe stato sempre nullo per volere del fato, si gettò con il Silmaril in una crepa della terra, che si richiuse subito dopo, segnando la sua fine. Maglor, invece, lanciò l’altro Silmaril nel mare e fuggì disperato, facendo perdere le sue tracce nelle Ere a seguire. Così si concluse il Giuramento di Fëanor, insieme alla sua stirpe diretta.