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Arwen

Altri nomi:

Undómiel, Stella del Vespro

Razza:

Elfi

Nascita:

241 Terza Era

Morte:

121 Quarta Era

Famiglia:

Mezzelfi (dal lato del padre). Elfi Noldor di Imladris. Elrond (padre), Celebrían (madre), Galadriel (nonna), Celeborn (nonno), Aragorn (sposo), Eldarion (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Carnagione bianca, capelli nero corvino e occhi grigi

Lingua parlata:

Quenya, Sindarin, Ovestron

Poteri:

Immortale

Eventi:

 

L’Incontro Tra Arwen E Aragorn

Arwen nacque da Elrond e Celebrían (figlia di Galadriel) ed ebbe sangue da Mezzelfo dal lato del padre. Visse quasi tutta la sua vita a Gran Burrone, ma spesso si recava a Lothlórien dalla nonna Galadriel. Fu ad Imladris che Arwen ed Aragorn si conobbero e si innamorarono. In tale occasione, l’uomo aveva ricevuto da Elrond l’eredità relativa ai cimeli dei Dúnedain tramandati per secoli ai discendenti della stirpe reale, ovvero l’anello di Barahir e i Frammenti di Narsil. Quando vide la prima volta la dama, tra i giardini di Imladris, Aragorn la chiamò “Tínuviel” (usignolo), esattamente come fece Beren con Lúthien durante la Prima Era. Gilraen, la madre di Aragorn, fu contraria a tale unione, poiché non riteneva il lignaggio del figlio all’altezza di quello della Casa di Elrond. Nonostante ciò, in occasione di un secondo incontro tra i due innamorati nei boschi di Lothlórien, Aragorn ed Arwen si giurarono eterno amore e si promisero come sposi. Durante gli avvenimenti della Guerra dell’Anello, Arwen non ebbe una presenza rilevante nelle storie e, dopo la sconfitta di Sauron, sposò Re Elessar (Aragorn), appena incoronato Re dei Reami Unificati di Gondor e Arnor, divenendo la regina.

 

La Morte Di Aragorn E Il Destino Di Undómiel

Dalla loro unione nacquero due figlie (di cui non si seppero i nomi) ed un figlio maschio di nome Eldarion, il quale erediterà il trono del padre dopo la sua morte. Arwen, avendo rinunciato alla sua immortalità, ebbe comunque una lunga vita e rimase al fianco del suo sposò fino a quando egli, come nelle antiche tradizioni Numenoreane, decise di morire volontariamente nel momento in cui sentì spegnersi il proprio vigore. Così, Aragorn si recò alle Case dei Re, a Minas Tirith, dove erano sepolti i suoi antenati e dopo aver ceduto scettro e corona al figlio, si lasciò morire, pronunciando le ultime parole alla sua amata: “Ora, quindi, dormirò. Non ti dirò parole di conforto, perché per simili dolori non vi è conforto entro i confini del mondo. Ti attende un’ultima scelta: pentirti e recarti ai Rifugi, portando con te all’Ovest il ricordo dei giorni trascorsi insieme, un ricordo sempre verde, ma pur sempre soltanto un ricordo; o, altrimenti, attendere la Sorte degli Uomini”. Arwen, però, rispose che aveva già scelto il suo destino mortale e non sarebbe più tornata indietro e, in preda alla disperazione, rivolse anch’ella le ultime parole al proprio amato: “Ma voglio dirti, Re dei Numenoreani, che sinora non avevo compreso la storia della tua gente e la loro caduta. Li deridevo come se fossero stupidi e cattivi, ma ora finalmente li compiango. Perché se questo è, in verità, il dono dell’Uno agli Uomini, è assai amaro da ricevere”. Nei giorni a seguire, Arwen perse lentamente la voglia di vivere e lasciò Minas Tirith nelle mani del figlio, per recarsi a Lothlórien. Nel regno di Galadriel, ormai abbandonato dagli Elfi che avevano lasciato la Terra di Mezzo per recarsi ad Aman, ella si recò presso il colle di Cerin Amroth, dove i due innamorati si erano giurati eterno amore molti anni prima e lì rimase fino all’arrivo dell’inverno, dove la nobile dama si lasciò morire. Così, si spense Arwen Undómiel e ciò segnò la fine del più grande legame d’amore tra Uomo ed Elfo dai tempi di Beren e Lúthien.

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