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Círdan

Altri nomi:

Círdan il Carpentiere, Nowë

Razza:

Elfi

Nascita:

Sconosciuta

Morte:

Sconosciuta. Partì per Aman nella Quarta Era

Famiglia:

Elfi Teleri. Elfi Sindar del Falas (Falathrim) e dei Porti Grigi

Caratteristiche fisiche:

Molto alto, capelli argentati e occhi grigi. Aveva una lunga barba grigia

Lingua parlata:

Quenya, Sindarin, Ovestron

Poteri:

Immortale. Il più grande carpentiere navale tra gli Elfi. Per molti anni fu il guardiano e custode dell’Anello Elfico Narya, da cui trasse un gran potere

Eventi:

 

Círdan Durante Gli Anni Degli Alberi

Círdan nacque, probabilmente, presso il Lago Cuiviénen, in una data imprecisata degli Anni degli Alberi. Non si conosce molto circa le sue origini, ma si ipotizza che fosse uno degli Elfi più antichi della Terra di Mezzo. Seguì Elwë (Thingol) ed intraprese il Grande Viaggio verso Ovest, attraversando gli Ered Luin e giungendo nel Beleriand. Sulle coste, Círdan strinse un forte legame con il Maia Ossë, che insegnò ai Teleri i segreti del mare e della costruzione delle navi. Dopo che Elwë si perse, preda dell’incantesimo d’amore con Melian nel bosco di Nan Elmoth, Círdan non volle abbandonare il proprio Signore e, insieme ad altri Teleri, decise di non raggiungere Valinor. A lungo risiedette nelle coste del Beleriand, dove divenne abile nella carpenteria e nella navigazione e fondò le città di Eglarest e Brithombar, diventati, poi, i principali porti del Beleriand. Círdan fondò anche un avamposto sull’isola di Balar, dove i Teleri erano soliti raccogliere le perle.

 

L’Attacco Alle Falas

Quando Elwë riapparve con Melian, Círdan, che aveva preso il comando in sua assenza, lo riconobbe come suo Re, ma gli fu concesso, comunque, di mantenere la Signoria del Falas. Il grande carpentiere non poté partecipare alla Prima Battaglia del Beleriand contro Morgoth, nota come “Battaglia di Amon Ereb”, poiché mentre si apprestava a raggiungere Thingol (Elwë) con le sue forze, il regno del Falas venne attaccato da un altro drappello di Orchi e dovette rimanere a difendere quelle terre. La regione venne, dunque, assediata e, successivamente sarà salvata, indirettamente, dall’arrivo dei Noldor di Fëanor che giunsero da Valinor per riappropriarsi dei Silmaril rubati dall’Oscuro Sire. Quest’ultimo, infatti, intimorito dall’arrivo del suo principale rivale, fece ripiegare le sue forze dal Falas e le diresse contro i Noldor, nel tentativo di respingerli verso il mare.

 

La Prima Era E Il Ruolo Di Círdan

Durante la Prima Era, con il crescente dominio di Melkor, Círdan fu costretto a radunare il popolo sulle navi e ad evacuare le città di Eglarest e Brithombar, trasferendosi sull’Isola di Balar, divenuta un rifugio sicuro per tutti gli Elfi in fuga da Morgoth. Quest’ultimo, infatti, non possedeva una flotta per raggiungere l’isola e non era suo interesse realizzarla, poiché rappresentava un obiettivo secondario. In tale occasione, Círdan salvò la vita al figlio di Orodreth, Gil-galad, che portò con se sull’isola. Anni dopo, Il Carpentiere ricevette i messaggeri di Turgon (Gelmir e Arminas), a cui, sotto richiesta del Re di Gondolin, costruì delle navi per raggiungere Valinor, presso cui i deu intendevano chiedere aiuto ai Valar contro il nemico, ma questi non fecero mai ritorno. Dopo la distruzione di Gondolin, Círdan assistette i superstiti guidati da Tuor e li aiutò a costruire un nuovo reame presso Le Bocche del Sirion. Per l’uomo e la sua sposa, Idril, Il Carpentiere costruì una nave con la quale si diressero a Valinor, da cui non tornarono mai più. Círdan fu un grande mentore per Eärendil, figlio di Tuor, a cui insegnò i segreti del mare e l’arte della navigazione. Insieme costruirono la leggendaria nave Vingilotë, con la quale il giovane Eärendil, divenuto noto come “Il Marinaio”, salpò per la sua grande impresa verso Aman.

 

Círdan Nella Seconda E Terza Era

Durante la Seconda Era, Círdan visse nel Lindon, sotto il regno di Gil-galad, eletto nuovo Re Supremo dei Noldor dopo la morte di Turgon. Fece la conoscenza dei primi Numenoreani giunti dal mare per colonizzare le coste della Terra di Mezzo, tra cui Vëantur e Tar-Aldarion. Sul finire della Seconda Era, partecipò alla Guerra dell’Ultima Alleanza contro Sauron, combattendo nell’Assedio di Barad-dûr e nella Battaglia di Dagorlad. Insieme ad Elrond, Círdan esortò Isildur a distruggere l’Unico Anello, dopo l’apparente disfatta del nemico, ma l’uomo preferì tenerlo per se. Durante la Terza Era, in seguito alla morte di Gil-Galad, Círdan assunse la reggenza di ciò che rimaneva del Lindon, ma non si proclamò mai Re. Negli anni a seguire, nel corso delle guerre tra Arnor ed Angmar, fornì sempre il proprio supporto agli Uomini Dúnedain, inviando rinforzi e garantendo riparo presso le sue terre. Quando sbarcarono gli Istari nella Terra di Mezzo, in qualità di inviati dei Valar, egli li accolse ai Porti Grigi e donò il proprio anello, Narya, a Gandalf, poiché riconobbe in lui lo spirito più elevato e saggio tra gli Stregoni. Durante la Quarta Era, dopo la sconfitta di Sauron, quasi tutti gli Elfi lasciarono la Terra di Mezzo (ad eccezione di alcuni Nandor) per raggiungere Valinor. Alla fine, Círdan decise anch’egli di fare vela verso il Continente Beato e si dice che l’ultima nave a partire dai Porti Grigi fu proprio la sua. Dopo la partenza di Círdan, che fu l’Elfo più anziano della Terra di Mezzo, iniziò ufficialmente il tempo degli Uomini.

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