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Huor

Altri nomi:

Nessuno

Razza:

Uomini

Nascita:

444 Prima Era

Morte:

472 Prima Era

Famiglia:

Uomini Edain. Casa di Hador. Galdor (padre), Húrin (fratello), Rían (sposa), Tuor (figlio)

Caratteristiche fisiche:

Pelle chiara, occhi azzurri e capelli biondi. Tra i più alti di tutti gli Edain

Lingua parlata:

Taliska, Sindarin

Poteri:

Nessuno

Eventi:

 

La Giovinezza E L’Arrivo A Gondolin

Huor nacque nel Dor-lómin da Galdor, Signore della Casa di Hador. Insieme ad Húrin, suo fratello, venne cresciuto dallo zio, Haldir, Signore del Brethil. Imparò fin da giovane l’arte della guerra e divenne un abile guerriero, facendosi notare per le sue abilità nelle prime spedizioni contro gli Orchi di Morgoth. Durante una di queste battaglie, però, Huor insieme a Húrin, rimase bloccato in una foresta e i due vennero accerchiati dal nemico. Così, Ulmo, il Vala delle Acque, creò una nebbia che disorientò gli Orchi ed inviò l’aquila Thorondor per prelevarli e portarli a Gondolin. Presso la Città Bianca, i due rimasero per più di anno come ospiti di Re Turgon ed impararono molto dalle arti e dalle usanze degli Elfi Noldor. Turgon, infatti, conosceva la profezia di Ulmo e quanto gli era stato detto dal Vala, ovvero che gli Uomini della Casa di Hador avrebbero prestato soccorso a Gondolin in futuro.

 

La Battaglia Delle Innumerevoli Lacrime E La Morte Di Huor

Successivamente, i due fratelli decisero di tornare a casa e giurarono di non rivelare mai la posizione della Valle di Tumladen, dove sorgeva la splendida città degli Elfi e Turgon fece un’eccezione nel lasciarli andare, poiché le leggi prevedevano che nessuno potesse abbandonare quel luogo una volta raggiunto, per motivi di segretezza. Tornato nel Dor-lómin, Huor sposò Rían della Casa di Bëor e da tale unione nacque Tuor, colui che avrebbe cambiato le sorti della Terra di Mezzo. Purtroppo, Huor non vide suo figlio nascere, poiché partecipò alla Battaglia delle Innumerevoli Lacrime contro Morgoth, in aiuto di Fingon e di Maedhros. Insieme al fratello, Huor si batté con grande coraggio e valore, riuscendo a tenere a bada le schiere di Orchi in attesa dell’arrivo dei rinforzi di Re Turgon. Poco dopo, gli Uomini di Ulfang l’Esterling tradirono l’alleanza dei Noldor e li attaccarono alle spalle, soverchiando le sorti del conflitto, a favore di Morgoth. Maedhros e Maglor furono costretti a ritirarsi e, poco dopo, lo stesso dovette fare Turgon. Huor e Húrin si sacrificarono per difendere la ritirata del Re di Gondolin, ma Huor venne colpito a morte in un occhio da una freccia avvelenata ed il fratello venne catturato dalle schiere di Orchi e condotto al cospetto di Morgoth, ad Angband. Prima di essere ferito a morte, Huor, avendo previsto l’esito negativo della battaglia, si rivolse a Turgon pronunciando parole profetiche (riferendosi a Gondolin): “Eppure, se resiste ancora un po’, ecco che dalla tua Casata verrà la speranza degli Elfi e degli Uomini. Questo è quel che ti dico, o signore, ora che sono al cospetto della morte: sebbene qui ci si debba separare per sempre e mai più rivedrò le tue bianche mura, da te e da me sorgerà una nuova stella. Addio” (Il Silmarillion – J.R.R. Tolkien). Tuor, infatti, avrebbe sposato la figlia di Turgon, Idril, e da tale unione nacque Eärendil, il salvatore della Terra di Mezzo. Il corpo di Huor rimase laggiù, tra le numerose carcasse, nel luogo noto come “Haudh-en-Nirnaeth” (la Collina delle Lacrime). Qui, l’anno successivo si recò la moglie Rían, che disperata si lasciò morire.

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