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Eärnur

Altri nomi:

Eärendur

Razza:

Uomini

Nascita:

1928 Terza Era

Morte:

Probabilmente 2050 Terza Era (quando scomparve)

Famiglia:

Uomini Dúnedain di Gondor. Linea di Anárion. Eärnil II (padre)

Caratteristiche fisiche:

Alto, occhi grigi e capelli neri

Lingua parlata:

Ovestro, Probabilmente Sindarin

Poteri:

Nessuno. Possedeva una durata della vita superiore ai comuni Uomini

Eventi:

 

La Giovinezza E La Guerra Contro Angmar

Eärnur nacque a Minas Tirith da Re Eärnil II, durante un periodo di guerra tra Gondor e le popolazioni di Haradrim ed Esterlings. Egli crebbe affinando le sue doti in combattimento, diventando un temibile guerriero e guidando le armate di Gondor in numerose vittorie. Nel 1974 Terza Era, fu promosso Capitano dell’esercito di Gondor e venne inviato dal padre a nord per soccorrere il regno di Arthedain. Il principe giunse in soccorso di Arvedui, Sovrano di Arthedain, che era flagellato dalle armate di Angmar. Eärnur sbarcò con l’esercito di Gondor presso i Porti Grigi, dove si unì all’armata elfica guidata da Glorfindel. Purtroppo gli aiuti non arrivarono in tempo per salvare Arvedui, il quale fu vittima di un naufragio, nei pressi della Baia di Forochel, dove trovò la morte. Venne considerato l’ultimo Re discendente di Isildur, prima dell’avvento di Aragorn alla fine della Terza Era.

 

La Battaglia Di Fornost

Eärnur si unì, così, a tutti i Dúnedain superstiti e marciò verso Fornost, la capitale di Arthedain, dove vi fu una sanguinosa battaglia contro le forze del Re Stregone di Angmar. Durante la battaglia, il Re Stregone puntò verso Eärnur per affrontarlo e l’uomo, che intendeva cogliere l’invito, venne bloccato dal suo cavallo, in preda al terrore provocato dal potere del capo dei Nazgûl, si imbizzarrì e galoppò via portando il principe di Gondor lontano dal nemico. Il Re Stregone, convinto che Eärnur fosse fuggito per paura, lo schernì accusandolo di essere un vigliacco. La battaglia ebbe una svolta decisiva quando subentrò Glorfindel che, con la sua aura di pura luce, costrinse il Re Stregone ad abbandonare la battaglia, intimorito dalla presenza di uno degli Elfi più potenti della Terra di Mezzo. Fu in quel momento che Glorfindel parlò, profetizzando che la fine del Re Stregone non sarebbe avvenuta per mano di un uomo.

 

Lo Scontro Con Il Re Stregone E La Morte Di Eärnur

Negli anni successivi, Eärnur continuò a combattere e a migliorare le proprie doti in battaglia, distaccandosi sempre più dall’idea di diventare il futuro sovrano di Gondor e, per tale ragione, non cercò moglie, né ebbe figli. Nel 2002 Terza Era, i Nazgûl conquistarono la città di Minas Ithil e la ridenominarono Minas Morgul, rendendola la loro roccaforte. Eärnil II convinse il figlio a non muovere guerra per riprendere la città, poiché il potere dei Nazgûl era al di sopra della loro portata. Poco dopo, il Re morì ed Eärnur divenne il nuovo sovrano di Gondor, all’età di 115 anni. Il Re Stregone, sapendo che Eärnur era l’ultimo discendente di Anárion e non aveva eredi, lanciò una sfida in duello, invitandolo a presentarsi davanti i cancelli di Minas Morgul. Il Re di Gondor, seguendo le indicazioni dei suoi consiglieri, rifiutò, nonostante fosse tentato. Sette anni dopo, il Re Stregone ripropose la sfida e questa volta Eärnur, preso dalla sete di vendetta, non riuscì a resistere alla tentazione. Lasciò, così, la propria corona a Gondor e il comando al Sovrintendente Mardil Voronwë e si presentò davanti le porte di Minas Morgul, ma non fece più ritorno. Fu così che si estinse la linea di sangue degli eredi di Anárion ed ebbe inizio l’era dei Sovrintendenti regnanti.

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