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Il Principato Di Andúnië E I Fedeli
Elendil crebbe sotto gli insegnamenti del padre, Amandil, Signore del principato di Andúnië, una casata imparentata con quella di Elros. Per tale ragione fu indottrinato, fin da giovane, a rispettare i Valar e a far parte della schiera dei “fedeli”, gli uomini Numenoreani che continuarono a venerare le Grandi Potenze di Valinor. Tali uomini conservavano i tratti fisici e di antica saggezza degli antenati Edain, a cui i Valar avevano donato anche una lunga vita. Al contrario, i Re di Númenor, sposando dottrine che andavano contro il Continente Beato, avevano perso, con il tempo, la grazia delle Potenze, perdendo, così, gran parte dei loro privilegi e vedendosi dimezzata la durata della vita. Quando Ar-Pharazôn portò Sauron da prigioniero a Númenor, Elendil fu tra coloro che si opposero a questa decisione, ritenendola pericolosa. Da allora sull’Isola venne venerato Morgoth, compiendo anche sacrifici umani.La Distruzione Di Númenor E L’Arrivo Nella Terra Di Mezzo
Elendil, insieme al padre Amandil, iniziò, così, a formare una resistenza composta dai fedeli, con il fine di abbandonare l’isola e raggiungere la Terra Di Mezzo attraverso una flotta che costituirono in segreto. Il giorno precedente all distruzione di Númenor, Ulmo, Il Vala dei Mari, apparve in sogno ad Elendil e gli suggerì di partire con la sua gente per lasciare l’isola e grazie a tale presagio, essi riuscirono a fuggire e i Dúnedain ebbero un futuro. Elendil, Isildur ed Anárion sbarcarono nei porti delle colonie Numenoreane della Terra di Mezzo ed Elendil, in quanto ultimo membro più illustre imparentato con la Casata di Elros, venne riconosciuto come Alto Re dei Regni in Esilio dei Dúnedain. Vennero, così, fondati i reami uniti di Arnor e Gondor ed il Re stabilì la propria residenza nella città di Annúminas, capitale di Arnor. Quando Sauron attaccò Minas Ithil, città fondata da Isildur, questi si diresse ad Arnor per cercare supporto dal padre. Così Elendil ed Isildur organizzarono le le proprie armate e si unirono alle forze del re Supremo dei Noldor Gil-Galad e ad alcune schiere di nani di Khazad-dûm.La Guerra Dell’Ultima Alleanza E La Morte
Ebbe inizio, così, la Guerra dell’Ultima Alleanza tra uomini ed elfi. L’esercito alleato mise sotto assedio la torre di Barad-dûr a Mordor e combatté per il destino del mondo nella Battagli di Dagorlad, dove lo stesso Sauron in persona scese a combattere sul campo di battaglia. Nell’affrontarlo, Elendil e Gil-Galad riuscirono a ferire il nemico, ma trovarono la morte. La spada Narsil, nello scontro venne spezzata in più frammenti. Isildur, approfittando della momentanea debolezza del Signore Oscuro, afferrò un frammento della spada e tagliò il dito del nemico con l’anello ancora infilato, mettendo così fine al potere di Sauron. Isildur, divenuto il Nuovo Alto Re di Arnor e Gondor, fece costruire, con l’aiuto di Meneldil, una tomba segreta sul colle di Amon Anwar, la cui posizione fu ignota a tutti, tranne che ai discendenti della linea di sangue reale e ai futuri Sovrintendenti di Gondor. Davanti a tale tomba sacra, Eorl, molti anni dopo, prestò giuramento al Sovrintendente di Gondor, Cirion, di venire in aiuto del suo popolo al bisogno ed in cambio ottenne le terre del Calenardhon, dove sarebbe nato il regno di Rohan, e la promessa che anche Gondor avrebbe aiutato gli alleati se si fossero mai trovati in pericolo. Al termine del giuramento, Cirion spostò le spoglie di Elendil nelle Tombe dei Re a Minas Tirith, poiché il colle su cui sorgeva la sua tomba era all’interno dei confini del regno di Rohan.