Uomini Dúnedain di Gondor. Linea di Anárion. Rómendacil II (padre), Vidumavi (sposa), Eldacar (figlio)
Valacar fu considerato dai alcuni nobili Dúnedain come l’artefice dell’estinzione della linea di sangue degli antichi Re di Gondor. Egli, infatti, durante il viaggio nel Rhovanion da ambasciatore, ordinato da suo padre Rómendacil II (Re di Gondor), si innamorò e sposò Vidumavi, figlia del Re Vidugavia del Rhovanion, amico del Re di Gondor. Rómendacil II, seppur contrario, accolse la richiesta del Re amico nel concedere la mano della figlia a Valacar, per non creare tensioni con il popolo suo alleato. Sotto ordine del Re di Gondor, i due sposi rimasero, però, molti anni lontano dal regno, poiché le voci giravano tra la corte e i nobili Dúnedain iniziavano a non concepire tale unione, da cui nacque Eldacar. Trascorsi dieci anni, Rómendacil II richiamò suo figlio a Gondor, il quale portò con sé, oltre alla moglie, molti nobili del popolo degli Uomini del Rhovanion, considerati inferiori tra i Dúnedain. Questi ultimi, ritenendo tale gesto un affronto, iniziarono a complottare contro il Re e suo figlio, dando inizio a quella che sarebbe stata, poi, la “Guerra delle Stirpi”, guidata da Castamir l’Usurpatore. Alla morte del padre, Valacar divenne il nuovo Re di Gondor e durante il suo regno vi furono numerosi complotti contro di lui ed il figlio “mezzosangue” Eldacar.