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La Giovinezza E L’Esilio Di Éomer
Éomer nacque ad Aldburg, nell’Ovestfalda di Rohan. Quando il padre e la madre morirono, lui e la sorella, Éowyn, vennero adottati dallo zio, Re Théoden, che li crebbe come fossero figli. Oltre che con lo zio, i due si legarono molto a Théodred, figlio del Re e futuro successore. Insieme al cugino, Éomer prese parte a numerose battaglie contro Orchi e Dunlandiani, dimostrando valore in battaglia, tanto da essere proclamato dal Re “Terzo Maresciallo del Riddermark”. Durante la Guerra dell’Anello, insieme a Théodred, si oppose a Grima Vermilinguo (consigliere del Re) e alla sua politica di alleanza con Saruman, di cui entrambi non si fidavano. Per tale ragione, Éomer fu bandito da Edoras e costretto a recarsi nel Riddermark. A causa di ciò, non potè partecipare alla Prima Battaglia dei Guadi dell’Isen, dove Théodred trovò la morte.L’Incontro Con Aragorn E La Battaglia Del Fosso Di Helm
Éomer fu presente, invece, alla Battaglia contro il gruppo di Uruk-hai che tenevano prigionieri Merry e Pipino nei pressi della Foresta di Fangorn, presso cui il coraggioso uomo uccise il capo dei nemici, Uglúk. Fu egli ad avvisare Aragorn, Gimli e Legolas, incontrati durante il tragitto di ritorno, che la situazione ad Edoras era critica e che il Re, influenzato da Grima, aveva perso la ragione. Al suo ritorno, Grima lo fece imprigionare per aver dato aiuto a degli stranieri. Fu liberato grazie all’intervento di Gandalf, giunto poco dopo ad Edoras per liberare la mente del Re dall’influsso malevolo di Grima Vermilinguo. Poco dopo, su decisione del Re, Éomer cavalcò insieme ai Rohirrim verso il Fosso di Helm, dove partecipò all’epica battaglia, combattendo al fianco di Aragorn sulle mura-fossato. Dopo la distruzione delle mura, fu costretto a ritirarsi insieme a Gimli ed altri Uomini nelle Caverne Scintillanti. In seguito alla vittoria del Fosso di Helm, Éomer accompagnò il Re ad Isengard, insieme agli altri eroi, dove assistette al dialogo tra Saruman, Gandalf e Théoden.L’Aiuto A Gondor E La Morte Di Théoden
Fu con Théoden, quando a Dunclivo giunse Hirgon con la freccia rossa, simbolo di richiesta di aiuto da parte di Gondor. Incontrò, insieme a Théoden, Ghân-buri-Ghân nella Foresta Druadana e gli Uomini di Rohan ricevettero consigli fondamentali per aggirare le truppe di nemici che sorvegliavano la strada per Gondor. Durante la Battaglia dei Campi del Pelennor, per liberare Minas Tirith, Éomer fu in prima linea al comando dell’ala destra dello schieramento dei Rohirrim e si mise in mostra come uno tra i più valorosi, riuscendo ad uccidere molti capi delle truppe di Haradrim. In seguito, partecipò, insieme ad Aragorn e all’esercito degli Uomini sopravvissuti, all’ultima Battaglia del Morannon, combattuta davanti al Nero Cancello di Mordor. Dopo la sconfitta di Sauron, partecipò all’incoronazione di Re Elessar e ritornò ad Edoras per presenziare al funerale di Théoden, morto in battaglia. Dopo la morte del Re, Éomer divenne il primo sovrano di Rohan della terza linea di sangue della Casa di Eorl. Durante il banchetto di festeggiamento, annunciò ufficialmente il fidanzamento tra la sorella Eowyn e il nuovo Sovrintendente di Gondor, Faramir. Éomer sposò Lothíriel, figlia di Imrahil di Dol Amroth, e da tale unione nacque Elfwine, il quale salì al trono di Rohan dopo la sua morte.