Non si è a conoscenza del nome dell’uomo, ma è noto che egli divenne Governatore di Esgaroth tra il 2920 e il 2930 Terza Era. Venne descritto come una persona molto avida, arricchitosi grazie alla sua intelligenza e al fiuto nel campo degli affari, che, probabilmente, lo avranno portato a ricoprire un ruolo sociale importante nella città di Pontelagolungo, portandolo ad essere eletto Governatore. In occasione degli eventi della riconquista di erebor da parte della Compagnia di Thorin Scudodiquercia, venne accennato che egli era amico di Bard l’arciere, il quale godeva del supporto del Governatore e guidava le Milizie di Esgaroth. Dopo la morte di Thorin e l’uccisione di Smaug, Bard donò parte del tesoro della Montagna Solitaria al Governatore, affinché potesse ricostruire Esgaroth, ma l’uomo, dominato dalla sua forte avidità, cadde vittima della “malattia del drago” e insieme a dei complici caricò parte del bottino su una barca e fuggì dalla città. Purtroppo per lui, i suoi compagni lo tradirono, lasciandolo nel deserto a morire.