Lórien, Olofántur, Swefnfréa
Antecedente alla creazione di Arda
Ainur. Stirpe dei Valar. Membro dei Fëanturi (I Valar “Signori Degli Spiriti). Mandos (Fratello), Nienna (Sorella), Estë (Sposa)
In quanto Ainur poteva assumere diverse forme corporee. Non si hanno informazioni circa l’aspetto che assunse quando discese in Arda
Valarin, Quenya e probabilmente altre lingue parlate in Arda
Possedeva il controllo sui sogni e le visioni ed fu considerato il Signore del Riposo, insieme alla sposa Estë. Per tale ragione, era in grado di dare sollievo dalle fatiche e dalle sofferenze. Durante il dominio di Morgoth, Irmo sostenne i figli di Ilúvatar attraverso sogni di speranza che potessero aiutarli a superare il buio che si stava diffondendo nella Terra Di Mezzo
Irmo, dopo la distruzione delle Due Lampade, si stabilì a Valinor presso i Giardini di Lórien, insieme alla sposa Estë. Considerato il luogo più bello dell’intero Continente Beato, rappresentava uno spazio di conforto e sollievo dalle fatiche. Presso i Giardini di Lórien venne accolta la dama Noldor Míriel (sposa di Finwë), dopo che ebbe dato alla luce Fëanor, cercando ristoro dalle fatiche di un parto che l’aveva quasi consumata. Ma non appena ella si addormentò, il suo spirito lasciò il corpo e si diresse nelle Aule di Mandos. Dopo l’Ottenebramento di Valinor, Varda intendeva far si che il Sole e la Luna illuminassero il mondo di una luce perenne, tuttavia Irmo ed Estë si opposero, spiegando che anche il buio era importante per Arda, poiché avrebbe giovato alle creature della Terra Di Mezzo per riposare e, così, fu deciso.