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Aulë

Altri nomi:

Návatar, Mahal, Aȝūlēz, Óli, Ôl, Talkamarda

Razza:

Ainur (Valar)

Nascita:

Antecedente alla creazione di Arda

Morte:

Immortale

Famiglia:

Ainur della stirpe dei Valar. Membro degli Aratar (le otto potenze maggiori tra i Valar). Yavanna (sposa)

Caratteristiche fisiche:

In quanto Ainur poteva assumere diverse forme corporee. Non si hanno informazioni precisi su quale aspetto egli abbia assunto una volta giunto in Arda

Lingua parlata:

Valarin, Quenya, Khuzdul (lingua che egli creò insieme ai Nani), probabilmente altre lingue parlate in Arda

Poteri:

Tra i Valar fu quello più simile ad Eru in quanto a creazione. Nonostante non avesse la Fiamma Imperitura, fu l’unico Vala ad essere stato in grado di generare la vita sotto forma di una nuova razza, quella dei Nani. Aveva il potere di forgiare manufatti magici di ogni tipo. Creò la sostanza che costituisce Arda

Eventi:

 

Il Principio E La Creazione Dei Nani

Fu uno dei più potenti Valar in Arda. Al Pari di Melkor egli amava la creazione, ma a differenza dell’Oscuro Sire, Aulë mirava a creare per migliorare il mondo. Morgoth creava, invece, per distruggere, a sua volta, l’opera dei Valar. Durante la Musica degli Ainur, Aulë fu il creatore della sostanza che costituisce Arda. Riportò alla ragione Ossë, quando fu tentato da Morgoth per unirsi alle sue schiere. La sua sposa fu Yavanna, la Valier della Natura. Creò le Due Lampade che illuminarono Arda e le dimore dei Valar ad Almaren. Costruì la reggia di Ilmarin sul Taniquetil a Valinor, dimora del Re dei Valar Manwë e della Regina Varda. Egli, impaziente di avere allievi a cui insegnare, non attese il risveglio degli Elfi preannunciato da Eru e, per conto suo, plasmò e generò i 7 padri dei Nani, all’interno delle montagne della Terra Di Mezzo. Li fece forti e indomabili, ma non possedendo la Fiamma Imperitura non poteva donare loro l’autonomia e l’indipendenza degli esseri viventi voluti da Eru. Egli istruì i nani con il linguaggio Khuzdul, che creò come loro forma di comunicazione ed insegnò ai suoi figli l’arte della metallurgia e della scultura. Ilúvatar, essendo a conoscenza delle sue azioni volle capire il perché di tale scelta e quando Aulë, mortificato, propose di distruggere la sua stessa creazione, Eru per pietà lo perdonò e diede ai Nani uno spirito proprio, ma disse ad Aulë che la razza da lui creata non avrebbe cambiato i piani e sarebbe dovuta arrivare nel mondo solo dopo la nascita dei primogeniti. Il Vala nascose, così, i nani all’interno di remote montagne, ponendoli un uno stato di sonno fino al risveglio degli Elfi.

 

Gli Elfi E L’Arte Della Forgiatura

Durante la Guerra Delle Potenze, forgiò le armature e le armi dei Valar e creò Angainor, la catena indistruttibile che venne applicata a Melkor una volta catturato. Gli Elfi Noldor, una volta trasferiti a Valinor, divennero grandi allievi di Aulë, tra questi spiccano figure come Mhatan e Fëanor. Grazie a tali conoscenze, questi costruirono opere splendide, come città, gioielli ed armi. Queste ultime, però, non erano state prese in considerazione da Aulë, il quale aveva insegnato loro le arti per costruire opere creative e non di distruzione, considerando che gli Elfi, vivendo a Valinor, non ne avrebbero avuto bisogno, in quanto protetti dalle stesse Potenze d’Occidente. Fu Melkor a corrompere i Noldor, portandoli alla forgiatura delle prime armi. Gli Elfi che non raggiunsero la Terra Diu Mezzo, dopo la ribellione contro i Valar, vennero chiamati “Aulendur”, ovvero Seguaci di Aulë. Tra i Maiar servi di Aulë, vi furono Saruman e Sauron, prima di allearsi con Morgoth.

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