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Manwë

Altri nomi:

Súlimo, Mânawenûz, Valatúru, Valahíru, Aran Einior, Manweg, Amân, Wolcenfréa

Razza:

Ainur (Valar)

Nascita:

Antecedente alla creazione di Arda

Morte:

Immortale

Famiglia:

Ainur. Stirpe dei Valar. Membro degli Aratar (le otto potenze maggiori tra i Valar). Varda (sposa)

Caratteristiche fisiche:

In quanto Ainur non aveva bisogno di un corpo e poteva assumere più forme. Assunse l’aspetto di una figura maschile alta, con gli occhi blu come il cielo. Indossava abiti azzurri. Aveva uno scettro fatto di zaffiri

Lingua parlata:

Valarin, Quenya e probabilmente altre lingue parlate in Arda

Poteri:

Possedeva un arco in grado di scatenare tempeste allo scoccare delle sue frecce. Fu il Vala a cui venne affidata più conoscenza, tanto da essere partecipe di molti dei piani di Ilúvatar, ma gli era oscuro il destino delle anime degli Uomini dopo la morte, prerogativa del solo Dio Creatore. Dominava i venti e le correnti dell’aria. Fu l’unico in Arda a cui Eru concesse il dono di volare. Aveva il controllo di tutte le creature alate, prime su tutte le Grandi Aquile, che egli usava come messaggeri nella Terra Di Mezzo

Eventi:

Manwë era il più anziano tra tutti i Valar (insieme a Melkor) e fu creato da Eru Ilúvatar come il Vala più potente, escluso lo stesso Morgoth. Prima della Musica degli Ainur, visse nelle Aule Atemporali insieme ai fratelli Ainur. Dopo la creazione di Eä, divenne il Re Supremo di Arda e di tutti i Valar discesi nel mondo per plasmarlo. In seguito alla distruzione delle Due Grandi Lampade, fu creato il Reame di Valinor ad Aman ed egli dimorò nelle aule del Taniquetil, insieme alla sposa Varda. La sua pietà e la sua benevolenza, unita all’incapacità di comprendere la malvagità, permisero il rilascio di Melkor, quando era prigioniero a Valinor in seguito alla sua sconfitta durante la Seconda Guerra delle Potenze. Tale decisione provocò un’ondata di reazioni a catena che avrebbero, poi, portato al furto dei Silmaril e all’Ottenebramento di Valinor, nonché alla conseguente Guerra dei Gioielli. Dopo la distruzione dei Due Alberi della Luce, Manwë diede ordine ad Aulë di realizzare il Sole e la Luna dai fiori e dai frutti salvati da Laurelin e Telperion. Inviò Thorondor e le Grandi Aquile nella Terra di Mezzo come guardiani e protettori dei popoli liberi contro il male. Fu Manwë a gettare Melkor nel vuoto dopo la sua definitiva sconfitta, in seguito alla Guerra D’Ira. Nell’ultima battaglia profetizzata da Mandos, la Dagor Dagorath, fu scritto che i due più potenti Valar, Manwë e Morgoth si sfideranno, ma nessuno avrà la meglio, poiché Melkor sarà sconfitto da Túrin Turambar, colui che più di tutti fu vittima della perfidia dell’Oscuro Sire.

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