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La Guida Per Gli Elfi
Ulmo, in principio, visse presso le Aule Atemporali insieme ai suoi fratelli. In seguito alla Musica degli Ainur, compiutasi per volere di Eru Ilúvatar, venne creato Eä ed Ulmo discese in Arda, accompagnato dagli altri Valar che intendevano plasmare il mondo. Insieme a Manwë e Mandos, Ulmo fu uno dei Valar che conosceva meglio la volontà di Eru Ilúvatar. Fu più solitario delle altre Grandi Potenze e raramente si presentava ad Aman, al consiglio dei Valar, preferendo sorvegliare le acque della terra di Mezzo. Insieme al suo servitore Maia Ossë, traghettò gli Elfi verso Valinor, utilizzando come mezzo l’isola della Baia di Balar. Questa, venne ancorata nei pressi del Continente Beato e, dopo aver trasporto anche i Teleri, rimase a largo di Aman e divenne la patria dei Falmari. L’isola venne ribattezzata con il nome di Tol Eressëa e si affacciava sulla Baia di Eldamar. Ulmo si oppose nel concedere la grazia a Melkor, quando egli fu catturato e condotto a Valinor per scontare la sua prigionia, ma Manwë diede il perdono al malvagio Vala. Ulmo contribuì a creare il sortilegio dell’Occultamento di Valinor, dando vita all’Arcipelago delle Isole Incantate. Fu uno dei pochi tra i Valar che, in seguito alla fuga dei Noldor, non si disinteressò degli Elfi e degli abitanti della Terra Di Mezzo, ma giocò un ruolo fondamentale per guidarli. Durante la Prima Era, egli apparve in sogno a Turgon e a Finrod, suggerendo loro la costruzione di Gondolin e del Nargothrond, in qualità di roccaforti sicure contro il male che si stava diffondendo. Consigliò a Turgon di lasciare un’armatura e delle armi nella sua precedente residenza a Vinyamar, poiché il Vala delle Acque avrebbe mandato in quel luogo un suo messaggero, che sarebbe giunto a Gondolin.La Caduta Di Gondolin E La Guerra D’Ira
Prevedendone la distruzione, Ulmo inviò Gelmir e Arminas da Re Orodreth di Nargothrond, suggerendo la distruzione del ponte di collegamento, ma il Re fu condizionato da Túrin Turambar e non ascoltò il consiglio. Inviò Tuor come messaggero a Gondolin, riferendo al Re Turgon quanto sarebbe accaduto alla sua città, suggerendogli di abbandonarla prima della fine, ma egli non accettò il consiglio. Tuor e Idril decisero, comunque, di far costruire una via segreta che avrebbe permesso la fuga dei Noldor quando la città sarebbe stata assediata. A Gondolin, grazie ad Ulmo, si innescò un meccanismo che avrebbe cambiato il destino della Terra Di Mezzo. Tuor conobbe Idril, figlia di Turgon e i due si innamorarono. Da tale unione nacque Eärendil, il salvatore che sancì la definitiva sconfitta di Melkor e dalla cui stirpe sarebbero discesi i Re Di Númenor, fino ad Aragorn. Ulmo salvò Elwing, sposa di Eärendil, quando ella si gettò in mare con il Silmaril per non farlo finire nelle mani dei figli di Fëanor, sottraendola alle acque e trasformandola in un gabbiano. Ella, per volontà di Ulmo, raggiunse in fretta il marito per consegnargli il gioiello, poiché questo avrebbe permesso al Mezzelfo di raggiungere Valinor e salvare, così, la Terra di Mezzo dal dominio di Melkor. Da tale azione, infatti, i Valar furono impietosi e, sotto approvazione di Ilúvatar, misero insieme il più grande esercito che Arda avesse mai visto, composto dalle schiere di Valinor comandate da Eönwë (composte da Elfi e Maiar), segnando l’inizio della Guerra D’Ira, la quale sancì la definitiva sconfitta di Morgoth.