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Melkor (Morgoth)

Altri nomi:

Morgoth, Belegûr, Bauglir, Belegurth, Belcha, Yelur

Razza:

Ainur (Valar)

Nascita:

Antecedente alla creazione di Arda

Morte:

Immortale

Famiglia:

Ainur della Stirpe dei Valar

Caratteristiche fisiche:

Aspetto variabile in quanto appartenente ai Valar, poteva assumere più forme. Preferì avere sembianze oscure e terribili che incarnassero il terrore che egli voleva trasmettere. Era spesso un essere nero e imponente, dagli occhi fiammeggianti. Nonostante fosse una divinità, recava ferite nel corpo, come quella sulla fronte e sulle mani inflitte dai Silmaril e quella causata da Fingolfin, quando lo sfidò a duello, che lo rese zoppo per sempre

Lingua parlata:

Valarin, Quenya e probabilmente altre lingue parlate in Arda

Poteri:

Il più potente tra gli Ainur. Aveva la conoscenza di tutti i campi dei singoli Valar. Aveva il controllo della terra, ma non dell’acqua ed era abile nella metallurgia e nella arti magiche. Ribellandosi ad Eru, perse il potere di creare e potè solo corrompere le opere di creazione degli altri Valar. Inoltre, scegliendo di dominare Arda, disperse gran parte della propria essenza nel mondo e questo lo rese più fragile con il passare del tempo

Eventi:

 

Il Principio

Prima della creazione di Arda fu il più potente tra gli Ainur, ma per sete di potere e conoscenza si ribellò ad Eru, cercando di sottrarre ad egli la Fiamma Imperitura e poter diventare il Signore incontrastato di tutto, con la volontà di creare un mondo a sua immagine. Dopo aver compreso che tale fiamma non era un manufatto, ma faceva parte dell’essenza stessa di Ilúvatar, Melkor alimentò il proprio desiderio di sottomettere gli altri, poiché era l’unica cosa che poteva fare. Durante la Musica degli Ainur, intonò la propria dissonanza e questo originò il male nel mondo, poiché corruppe l’essenza del bene, ma allo stesso tempo arricchì la creazione stessa. Discese per primo in Arda con lo scopo di sottomettere il mondo al proprio volere e alcuni Maiar lo seguirono, sposandone la malvagia causa. Discesero dopo i Valar sulla terra e scoppiò, così, la “Prima Guerra Delle Potenze”, che vide sconfitto Melkor. Egli fuggì oltre “Le Mura della Notte”, il confine del mondo, per non essere catturato. Nei secoli di pace i Valar abbellirono il mondo, ma quando essi si riposarono dalle fatiche l’oscuro nemico tornò segretamente in Arda e costruì nel Nord la grande fortezza di Utumno, nascosta sotto terra per non essere vista dai Valar. Melkor iniziò, così, un’altra guerra contro le Potenze, iniziando con la distruzione delle Due Lampade da essi create per illuminare il mondo, il che provocò per lungo tempo l’oscurità in tutta Arda.

 

Gli Anni Degli Alberi

I Valar costruirono, così, il loro regno ad Ovest, nel Continente Beato di Aman, creando Valinor. Per secoli Melkor ottenne il dominio esclusivo della Terra Di Mezzo. Egli creò un’altra grande fortezza che chiamò Angband. Quando scoprì la nascita degli Elfi nel mondo, per disprezzare l’opera di Eru, iniziò a catturarne in quantità, torturandoli e corrompendoli. Così si generarono gli Orchi, la rappresentazione più grande della corruzione, poiché avvenuta sulle creature più care ad Ilúvatar, i Primogeniti. Iniziò, per tale ragione, la “Seconda Guerra delle Potenze”, dove egli fu nuovamente sconfitto dopo il duello con Tulkas e la fortezza di Utumno venne distrutta. Melkor, bloccato dalla catena di Angainor, forgiata da Aulë ed indistruttibile, venne condotto a Valinor ed imprigionato per 3 Ere nelle Aule di Mandos. In attesa del ritorno del loro padrone, creature potenti come Sauron e i Balrog, riorganizzarono le fila e costruirono le basi per un nuovo regno del male.

 

La Corruzione di Fëanor E Il Furto Dei Silmaril

Scontata la pena Melkor, fingendosi pentito, chiese il perdono a Manwë. Il Re Supremo dei Valar, incapace di comprenderne l’Odio, concesse la grazia all’Oscuro Sire, il quale iniziò ad aggirarsi tra gli Elfi di Valinor nel tentativo di corromperli. Insegnò ai Noldor, bramosi di conoscenza, l’arte della forgiatura ed iniziò ad abbindolarli facendo credere agli Elfi che i Valar li tenessero a Valinor, perché invidiosi delle loro abilità. Fu in tale periodo che Fëanor costruì i Silmaril ed egli, sotto l’influsso di Melkor, si convinse che i Valar volessero sottrargli i gioielli e, per tale ragione, lui ed i suoi figli furono esiliati da Tirion. Dopo un primo tentativo di appropriarsi dei Silmaril da parte di Melkor, non andato a buon fine, poiché scacciato da Fëanor davanti le porte di Formenos, l’Oscuro Sire chiese l’aiuto della creatura Ungoliant per mettere in atto un piano che avrebbe cambiato la storia di Arda. Rubò, così, i Silmaril dalla dimora di Fëanor, mentre tutti i Valar e gli Eldar erano in festa, uccidendo Finwë, il Re Supremo dei Noldor e padre di padre di Fëanor. Successivamente, con la collaborazione di Ungoliant, prosciugò i due Alberi della Luce, gettando nell’ombra il Continente Beato. Morgoth fuggì così da Valinor e Ungoliant, bramosa di impadronirsi della luce dei Silmaril, attaccò il Vala mettendolo in seria difficoltà, tanto da costringerlo a chiedere l’aiuto dei Balrog, che lo salvarono dalla sconfitta.

 

La Prima Era E La Guerra Dei Gioielli

Melkor eresse i tre picchi del Thangorodrim a protezione della sua fortezza, Angband, e ne ampliò le aule sotterranee creando nuove fucine, costituendo un nuovo spaventoso esercito. Forgiò una Corona Ferrea dove incastonò i 3 Silmaril e si proclamò Signore Oscuro della Terra di Mezzo. Dopo il furto dei gioielli, fu chiamato dagli Elfi Noldor con l’appellativo di “Morgoth”, ovvero “L’Oscuro Nemico Del Mondo”. Fëanor, insieme ad altri Noldor decise, così, di sbarcare nella Terra di Mezzo per riappropriarsi dei Silmaril, dando vita alla lunga “Guerra Dei Gioielli” che vide nascere numerose battaglie. Melkor catturò Maedhros, uno dei figli di Fëanor, e lo incatenò per la mano destra ad uno dei picchi del Thangorodrim, torturandolo. Morgoth chiese ai Noldor di abbandonare ogni intento di guerra ed in cambio egli avrebbe rilasciato l’Elfo prigioniero. Il Principe Noldor fu, poi, salvato da Fingon, figlio di Fingolfin. Dalla volontà di Morgoth venne generato Glaurung, il primo dei draghi, una creatura corrotta dal male e tanto potente da annientare un esercito intero. Per non farsi vedere debole dalle sue forze, accettò l’invito di Fingolfin a duello, in occasione della Dagor Bragollach, dove il Re Supremo dei Noldor della Terra di Mezzo perse la vita, ma prima di morire riuscì a ferire il Vala, rendendolo zoppo per sempre. Thorondor, la Grande Aquila, piombò poi su Melkor ferendolo al volto con gli artigli e portando con se il corpo di Fingolfin. Anni dopo, Morgoth fu derubato di un Silmaril, che Beren e Lúthien riuscirono a sottrarre dalla sua Corona Ferrea, ingannandolo. In occasione della Nirnaeth Arnoediad , l’Oscuro Sire si alleò con Ulfang e gli Esterling, per garantirsi la vittoria durante la battaglia, che fu ricordata come la più sanguinosa per i Noldor, i quali ebbero molte perdite, tra cui Fingon, figlio di Fingolfin e Huor, fratello di Húrin.

 

La Caduta Di Gondolin E La Sconfitta Dell’Oscuro Sire

Morgoth fece prigioniero Húrin nel tentativo di farsi rivelare il luogo in cui si trovava Gondolin e Re Turgon, ultimo baluardo contro il male. L’uomo non rivelò mai dove si trovasse la Città Bianca e, così, Melkor maledisse Húrin e tutta la sua famiglia che, per tale ragione, sarebbe finita in disgrazia. Successivamente, Morgoth riuscì a catturare Maeglin, figlio di Turgon e fu così che, dopo molte torture, egli rivelò al nemico l’ubicazione della Valle di Tumladen, dove era nascosta la città di Turgon. Maeglin, figlio di Eöl, strinse un patto per ottenere in cambio la dama Idril, figlia di Turgon, di cui l’Elfo era invaghito e, allo stesso tempo, giurò di uccidere Tuor con le proprie mani. Con la caduta di Gondolin, la vittoria di Morgoth sugli Elfi fu completa ed egli avrebbe regnato incontrastato e per sempre sulla Terra di Mezzo. Ma non andò così, in quanto Eärendil, figlio di Tuor ed Idril, si recò a Valinor supplicando l’aiuto delle Grandi Potenze per eliminare l’Oscuro Nemico. I Valar accettarono e fu così che ebbe inizio la Guerra d’Ira, la più grande mai combattuta, dove la stessa Arda venne sconvolta geograficamente. In questa occasione, Morgoth liberò Ancalagon il Nero, il drago più grande mai visto, ma nonostante il potere dei suoi servi e la grandezza del proprio esercito, le schiere di Valinor comandate da Eönwë, ne uscirono vittoriose. Morgoth venne, così, imprigionato per sempre nel Vuoto Atemporale, fuori dalla Porta Della Notte, fino alla fine dei tempi e all’avvento della Dagor Dagorath, l’Ultima Battaglia, che avverrà quando il mondo sarà vecchio. Secondo la profezia, Melkor ritornerà in Arda, ma verrà sconfitto, definitivamente, da Túrin Turambar, il quale porterà a compimento la sua vendetta per la maledizione scagliata dall’Oscuro Sire contro la sua famiglia.

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