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Eönwë

Altri nomi:

Fionwë

Razza:

Ainur (Maiar)

Nascita:

Antecedente alla creazione di Arda

Morte:

Immortale

Famiglia:

Maia servitore del Vala Manwë

Caratteristiche fisiche:

Sconosciute

Lingua parlata:

Valarin, Quenya e probabilmente altre lingue parlate in Arda

Poteri:

Abilità nell’uso delle armi ineguagliabile in tutta Arda

Eventi:

 

La Guerra D’Ira

Viene citato quando Eärendil raggiunse Valinor per chiedere aiuto ai Valar. Eönwë si presentò a lui come messaggero di Manwë conducendolo dalle Potenze. Fu proprio l’araldo di Manwë a guidare l’esercito delle Potenze nella Guerra d’Ira, portando le schiere dei Vanyar e l’esercito di Valinor alla vittoria contro Morgoth. Successivamente, egli prese i 2 Silmaril rimasti e li tenne in custodia, prima che i figli di Fëanor, Maglor e Maedhros, li rubassero dal suo accampamento. In questo caso il potente Maia, una volta scoperti i ladri, mostrò clemenza e lasciò fuggire i due elfi con i Silmaril, avendo compreso che sarebbero stati la causa della loro fine.

 

Il Dono Agli Edain

Mentre era ancora nella Terra Di Mezzo, Eönwë visitò anche le 3 grandi casate degli Edain, donando loro parte della conoscenza di Valinor e una vita più duratura, come ricompensa da parte dei Valar per aver combattuto nella guerra contro Melkor. Da tale evento nacque la stirpe dei Dúnedain che avrebbe, poi, ricevuto in dono l’isola di Numenor. Lo stesso Sauron, dopo la sconfitta di Morgoth, si prostrò ai piedi di Eönwë, chiedendo perdono per le sue malvagie azioni, ma l’araldo di Manwë non aveva il potere di perdonarlo e lo invitò a presentarsi al giudizio dei Valar ad Aman, ma Sauron per timore fuggì nella Terra Di Mezzo nascondendosi per lungo tempo. Secondo la profezia, Eönwë prenderà parte alla Dagor Dagorath al fianco di Tulkas e Túrin. In precedenti versioni dei testi di Tolkien, Eönwë venne descritto come il figlio di Manwë, ma il concetto che i Valar potessero avere figli fu poi abbandonato.

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